Non si ferma a Pisa la catena di solidarietà per aiutare il popolo ucraino: stamani, nell’atrio di Palazzo Gambacorti invaso dal materiale che stanno continuando a donare i cittadini, sono arrivati anche i bambini della classe 4B della scuola primaria Zerboglio. La classe, in rappresentanza della scuola e dell’Istituto Comprensivo Fucini, ha voluto contribuire alla raccolta organizzata dal Comune di Pisa in solidarietà alla popolazione colpita dalla guerra. I bambini, accompagnati dalle docenti Antonella Marazia, Silvia Paganelli, Concetta Di Giovanni e Giovanna Nuzzo, hanno scelto di portare oggetti di cancelleria, come quaderni, pennarelli, giochi, libri, perché, come hanno affermato loro stessi durante la giornata di riflessione sul tema della pace, “anche i bambini in guerra  hanno il diritto di restare bambini”.

“Quello di oggi – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Veronica Poli che ha accolto la classe – è un bellissimo gesto di solidarietà che i bambini, la scuola e le famiglie hanno organizzato in autonomia per contribuire alla raccolta allestita dal Comune per offrire sostegno concreto alla popolazione che sta vivendo giorni sempre più drammatici in Ucraina. Ringrazio di cuore le famiglie che hanno donato e le insegnanti che hanno coinvolto i bambini in una riflessione, fatta di poesie, lettere e pensieri dedicati ai loro coetanei in Ucraina che hanno voluto anche far tradurre e che adesso cercheremo di far arrivare fino a loro, insieme a giochi, quaderni e libri che si spera potrranno donare loro un po’ di normalità.”

I bambini, prima di donare il materiale, si sono fermati sotto i loggiati del palazzo comunale per leggere all’assessore Poli le loro poesie e portare un messaggio di pace. La visita a Palazzo Gambacorti giunge a conclusione di una giornata dedicata alla riflessione sul tema della pace che ha coinvolto tutte le classi dalla scuola Zerboglio, i loro docenti e il personale ATA e che ha visto protagonisti i bambini nel leggere pensieri, poesie, realizzare disegni e partecipare a un momento di condivisione nel giardino della scuola, che si è concluso con il lancio di palloncini carichi di colore, messaggi e speranza.


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