È volta al termine la procedura di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione per gli istituti scolastici e i servizi dell’infanzia dei comuni di Piombino e Suvereto: quella presentata dalla ditta Cir Food è risultata la migliore di 11 offerte complessive in base ai criteri organizzativi, qualitativi e di prezzo stabiliti nel bando. Cir Food si aggiudica l’appalto a partire dall’anno scolastico 2021/22 fino al 2023/24, eventualmente rinnovabile anche per il triennio successivo.

“La modalità di affidamento congiunta rappresenta una novità – hanno detto il sindaco di Suvereto Jessica Pasquini e l’assessore all’Istruzione del Comune di Piombino Simona Cresci -, si tratta di un modo per ottimizzare le risorse e ridurre i costi nonché l’impatto ambientale, pur continuando a garantire una qualità del servizio e degli alimenti di prima scelta: questa modalità permette infatti di applicare un’economia di scala a un servizio come quello della mensa scolastica, riducendo da un lato il costo unitario di ogni singolo pasto e dall’altro quello dei trasporti, al netto di una filiera decisamente più corta. La qualità del servizio resta il criterio dominante con un peso di 80 su 100 nei criteri di selezione che abbiamo utilizzato nel bando, pensati per premiare il soggetto in grado di soddisfare maggiormente esigenze di carattere organizzativo, di produzione del pasto e del trasporto con garanzia sulla qualità dei prodotti, anche del territorio, e preferendo quelli biologici e certificati; a questi si aggiungono poi criteri comunicativi, riguardanti diete speciali e progetti per l’educazione alimentare, programmativi, inerenti la gestione di eventuali emergenze, e naturalmente di convenienza di prezzo.    
Per tutti questi motivi siamo soddisfatti della scelta di affidamento congiunta, che comporterà una riduzione sia dei costi che degli sprechi alimentari”.

Su una media di 177 giorni di frequenza ad anno scolastico, saranno serviti circa 177.000 pasti per il comune di Piombino e circa 18.000 per il Comune di Suvereto.
Ogni pasto sarà composto da un primo piatto, un secondo piatto, un contorno, pane fresco di produzione giornaliera ed in porzioni monodose sigillata, frutta di stagione o yogurt o gelato o dolce e acqua in bottiglia; il menù subirà variazioni in base ai vari periodi dell’anno, di modo da  assecondare il consumo di prodotti di stagione.
Per esaudire esigenze alimentari particolari saranno serviti su richiesta pasti “in bianco” e “diete speciali”, anche personalizzati, per utenti affetti da intolleranze alimentari o patologie con definito vincolo dietetico certificate dal medico curante o dal pediatra di libera scelta, oppure pasti “senza glutine”, per gli utenti affetti da celiachia.
Saranno infine disponibili pasti “alternativi” per motivi culturali ed etnico-religiosi.


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