L’amministrazione comunale ha approvato una convenzione a sostegno delle associazioni del terzo settore e volta ad aiutare la distribuzione in tempi rapidi altri 50mila euro in generi alimentari e beni di prima necessità alle persone in stato di bisogno. Lo ha deciso la giunta, approvando la delibera proposta dell’assessore ai Servizi Sociali Anna Galleni.
«Lavorando in sinergia, con questo stanziamento andiamo a supportare le associazioni del terzo settore che ben conoscono il territorio e che hanno dato un contributo importantissimo, riuscendo a integrare la capacità di offerta dei servizi e velocizzando moltissimi interventi. Queste risorse varranno usate dalle associazioni per acquistare cibo e generi di prima necessità per le persone che, in questo periodo, sono estremamente in difficoltà» ha commentato l’assessore al sociale Anna Galleni.
Grazie a questo provvedimento, i Servizi Sociali metteranno a disposizione degli enti del Terzo Settore 50.000 euro da utilizzare nella distribuzione di «generi alimentari e beni di prima necessità attività» a persone e famiglie «in condizioni di bisogno, vulnerabilità e fragilità sociale e per supportare coloro che devono permanere a domicilio». Le associazioni provvederanno a individuare i fabbisogni alimentari, acquistare e distribuire i generi alimentari e i beni di prima necessità alla popolazione bisognosa, con particolare attenzione agli anziani, ai minori ed alle loro famiglie, mediante distribuzione. Entro domani sarà disponibile la manifestazione di interesse cui dovranno aderire le associazioni che dovranno avere ambito operativo e sede legale all’interno del territorio comunale, comprovata esperienza negli interventi descritti ed essere iscritte negli appositi registri.
Questo intervento va ad aggiungersi a quelli già messi in campo dall’amministrazione comunale in sinergia con il governo e con la collaborazione dei privati. Tra marzo e giugno 2020, durante il primo lockdown sono stati distribuiti oltre 10.000 buoni pasto per un totale di 518.983,74 euro: 318.983 euro finanziati dal governo, 120.000 euro erogati dal settore Servizi Sociali del Comune e circa 80.000 in donazioni private.
Per la seconda ondata della pandemia, attualmente in corso, sono già a disposizione altri 550.448 euro, anche questi destinati alla distribuzione di buoni pasto, che partirà a breve: 350.448,74 euro in fondi del governo e 200mila euro in risorse del municipio.
Ma le misure di contrasto all’emergenza alimentare non sono le sole messe in campo. Nei mesi scorsi sono stati erogati 235mila euro per il fondo affitti, in contributi al canone di locazione, di cui 100mila euro dalla Regione Toscana e 135mila direttamente dal Comune di Carrara.


Nidi, in tempi di Covid dialogo educatrici-famiglie garantito via Whatsapp

Auto abbandonate, i carabinieri di Carrara fanno pulizia