Firenze, presentata stamani in Consiglio Regionale la proposta di legge del Consigliere Jacopo Alberti depositata il 27 novembre 2019 per chiedere l’istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità.

In questi giorni in cui il tema è tornato alla ribalta per tragici fatti di cronaca fiorentina quello che Alberti chiede con la sua proposta di legge è rendere la vita già di per se complicata di chi si muove diversamente più agevole almeno dal punto di vista della giungla burocratica che spesso rende complesse anche semplici pratiche come l’installazione di un ascensore dedicato in un condominio.

La figura del garante e un ufficio a disposizione dei 215.000 cittadini fragili della Toscana e dei loro familiari è necessario. Per ottenerlo serve una variazione alla legge regionale 60/2017 per poi poter arrivare anche in Parlamento ed estendere la figura al territorio nazionale con la modifica della legge 104 del 1992.

“Spesso vengo contattato – racconta Alberti – da persone che si sono improvvisamente ritrovate in famiglia con una persona non autosufficiente. Che sia per patologia, per un incidente o semplicemente per l’età avanzata questi cittadini si ritrovano a navigare a vista in un universo burocratico un’ingarbugliato difficile da decifrare.

La figura del Garante vuole colmare un vuoto, essere un anello di congiunzione fra il welfare domestico e il terzo settore e le istituzioni, ma anche molto più banalmente il “facilitatore” nel disbrigo delle pratiche burocratiche che rendono la vita degli italiani complessa.

Un percorso che Alberti si augura trovi la condivisione degli altri gruppi politici con la piena disponibilità a discutere ed integrare la proposta di su un tema che non ha coloro politici con l’auspicio che da proposta si trasformi in legge prima della prossima fine della Cosiliatura.

Alla stesura della proposta di legge hanno contribuito la consigliera comunale di Firenze Michela Monaco già nella task force appena istituita in città grazie al “decreto Mucci” del Quartiere 2, e Marco Becattini e Pasquale Carpensano dell’associazione LiberamenteAbile.

Sono stati i racconti delle loro difficoltà quotidiane a colpire maggiormente. La loro quotidianità nella giungla di città fra parcheggi selvaggi sulle strisce pedonali e sugli scivoli, stazioni ferroviarie eternamente inaccessibili con ascensori guasti, autobus con rampe guaste o difettose, scuole promosse come le più moderne l’Italia prive di rampe d’accesso e financo la nuovissima tranvia cittadina “molto pericolosa” a loro dire per chi si muove su ruote a causa dello “scalino” di salita e discesa causato da un non corretto allineamento fra vetture e fermata “ed ogni volta si rischia il ribaltamento.” afferma Becattini e dalle fermate principali di Piazza Stazione dove una volta scesi il percorso è ad ostacoli.
Che dire infine degli autobus extraurbani dove il posto per disabili è solo uno! “conosco una coppia di amici disabili che non possono utilizzare il bus per Pistoia per questo motivo” racconta Becattini e dei “cinema, anche i più moderni e multisale tipo l’Uci” ribatte la Monaco – dove i posti per disabili sono solo due.”

Aspettiamo con ansia l’istituzione della figura del Garante, una proposta di civiltà non fosse altro che per far sapere che è paradossale nel 2020 trovarsi a discutere di diritti sanciti dall’articolo 3 della costituzione e bellamente ignoranti nei fatti…


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