A Firenze sabato 26 ottobre 2019 gli esperti si interrogano.

Alcune patologie come la Sensibilità Chimica Multipla, la Fibromialgia, la Sindrome da Fatica Cronica, l’Encefalomielite Mialgica sono definite patologie neuro-immuno-tossico infiammatorie a carattere degenerativo, multisistemico e colpiscono soprattutto il sistema nervoso centrale.  I sintomi esordiscono quasi sempre in maniera subdola, per poi divenire invalidanti al 100%.

La Fibromialgia è una malattia che colpisce oltre (dati 2017) 2 milioni di italiani e 9 su 10 sono donne. Una malattia autoimmune reumatica che colpisce l’apparato muscolo-scheletrico  con un’origine multifattoriale. Una malattia “orfana della sanità”, La sindrome fibromialgica condiziona la vita quotidiana familiare e lavorativa. Il dolore è cronico e si associa a stanchezza, stress, colon irritabile ed ha conseguenze invalidanti perché il dolore intenso e continuo prende il sopravvento sulle abitudini e le attività quotidiane. 

Cosa si sta facendo

La fibromialgia ha conseguenze invalidanti, che non solo provocano dolore nell’interessato, ma ne condizionano anche la vita sociale e lavorativa personale e familiare. Alcuni regioni italiane hanno riconosciuto come invalidante la malattia ma altre, come la Regione Toscana non riescono a far passare il messaggio, specialmente a livello politico.  La domanda che ci poniamo è: perché la sindrome fibromialgica non viene inserita nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza)?

Gli studi

Qual è la causa della fibromialgia? Cioè quale è la causa scatenante? Gli studi stanno progredendo ma la strada da fare è lunga. Certo è, che oggi persone sempre più giovani sono colpite dalla malattia. E i malati sono in aumento.
Il fibromialgico ha dolori diffusi e a poco valgono i medicinali attualmente utilizzati.  I malati fino a non molto tempo fa erano “accusati” di depressione e liquidati con i farmaci relativi alla “cura” (personalmente  preferisco dire al (silenziamento del sintomo).

L’ambiente in cui viviamo può essere una delle possibili cause?

E’ importante quindi continuare ad indagare e a domandarsi se l’ambiente in cui viviamo non possa essere una delle cause della malattia come per molte altre. Alla luce delle domande che il mondo si sta ponendo sul clima nasce l’incontro che si svolgerà a Firenze  sabato 26 ottobre 2019.

L’incontro del 26 ottobre a Firenze

Voluto dal gruppo di auto aiuto, “Fibromialgia: Affrontiamola Insieme”, il convegno vuole porre l’attenzione sulle relazioni tra fibromialgia e ambiente. Il gruppo nasce il 6 settembre del 2018 grazie alla collaborazione della Dott.ssa Margherita Andreina Magazzini e alla volontà di Rosaria Mastronardo che da anni affronta la malattia.

La mattinata di riflessione si pone l’obiettivo di indagare sulla relazione tra ambiente e cause della malattia partendo dall’inquinamento atmosferico.
L’incontro si svolgerà a Firenze presso la Sala del Consiglio di Villa Vogel in Via delle Torri 23 sabato 26 ottobre dalle 10 alle 13. Ne parleranno la dottoressa Dott.ssa Margherita Andreina Magazzini Medico Chirurgo, Specialista in Idrologia Medica (Medicina Termale), Diploma di medico esperto in Omeopatia Omotossicologia e discipline integrate con interventi del Sen. Maurizio Romani Medico Omeopata, Mario Cecchi Coordinatore Governo Clinico Toscana, Franco Alajmo Coordinatore di Cittadinanza Attiva Firenze, Roberta Capanni giornalista freelance, coordinati dalla dottoressa Francesca Gori, psicologa e psicoterapeuta Referente Scientifica del Coordinamento.

Per contatti: Rosaria Mastronardo 334 1098819


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