Gran finale per Anima Mundi sabato 24 settembre, alle 20,30 ancora in Cattedrale, con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, composta nel 1873 in memoria di Alessandro Manzoni, pietra miliare nella storia della musica italiana dell’Ottocento. Hartmut Haenchen, direttore di fama mondiale, già ospite di Anima Mundi, la interpreterà con i complessi di Halle (Robert-Franz-Singakademie, coro “ffortissibros” e Staatskapelle) e un quartetto di cantanti pure di alto prestigio.

6 marzo 1874: «…quella Diavola di Messa, la quale finalmente è finita». Dopo trent’anni e passa di dedizione al melodramma, Verdi completava un approdo alla musica sacra che oggi ci appare tutt’altro che casuale o privo di significato. L’occasione era giunta il 22 maggio 1873, alla morte di Alessandro Manzoni, da lui venerato come un santo. Pochi giorni dopo scriveva al sindaco di Milano offrendosi di comporre una Messa da Requiem: «un impulso, o dirò meglio, un bisogno del cuore». Nei nove mesi successivi eccolo vivere questo momento creativo per lui nuovo con un entusiasmo che non trova riscontro per nessuna delle sue produzioni precedenti. «Io lavoro alla mia Messa proprio con gran piacere. Mi pare d’esser diventato un uomo serio, e di non esser più il pagliaccio del pubblico che con un tamburrone e grossa cassa grida ‘avanti avanti, venite ecc.».

E, il 22 maggio 1874, primo anniversario della scomparsa di Manzoni, Verdi diresse il Requiem nella chiesa di San Marco a Milano. Dopo tre riprese alla Scala, Verdi e la Messa cominciarono un giro trionfale per tutta Europa, compresa Vienna e con un culmine clamoroso a Londra, quando alla Albert Hall si raccolse un coro di 1.200 voci. E furono proprio le ripetute esecuzioni della Messa a presentare Verdi nella dimensione per lui nuova e quanto mai moderna ed europea, del direttore d’orchestra.

Nato a Dresda nel 1943, Hartmut Haenchen ha consolidato le sue esperienze musicali con le orchestre della DDR. Nel 1986 si trasferisce in Olanda, dove ottiene l’incarico di direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica Olandese e dell’Opera Nazionale Olandese. Nel 2017 viene nominato “Direttore dell’anno” dal prestigioso periodico Opernwelt e nel 2018 riceve il Premio Richard Wagner. Presente nelle principali istituzioni musicali europee, in Italia ha diretto Der fliegende Holländer al Teatro alla Scala e ha collaborato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionaledi Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Haydn, l’Orchestra del San Carlo di Napoli e quella della Fenice di Venezia. Ha realizzato oltre 130 registrazioni (CD, DVD).

Il pubblico di Anima Mundi ha avuto la possibilità di sostenere, attraverso libere offerte, alcuni progetti di solidarietà e assistenza sul territorio. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Pisa-Caritas Diocesana che intende ringraziare tutti coloro che, con grande generosità, hanno sostenuto le iniziative.

Per quest’ultima sera il progetto è la Cittadella della Solidarietà, l’emporio di generi food e no food che la Caritas diocesana di Pisa gestisce interamente con risorse proprie per rispondere alla domanda di sostegno sempre crescente delle famiglie impoverite dalla crisi. Un piccolo mercato dove tutto ha un valore ma niente ha un prezzo, che offre un sostegno indiretto al reddito, è capace di recuperare, sottraendolo allo spreco e di redistribuire nel circuito della solidarietà tutto quello che, ancora integro, andrebbe distrutto. 

La rassegna Anima Mundi è organizzata come sempre dall’Opera della Primaziale Pisana, con il contributo della Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa

Le prenotazioni online sono esaurite. A partire dalle ore 18 del giorno di concerto, i biglietti rimasti e non ritirati saranno messi in distribuzione solo presso la biglietteria.


Ambiente, piano decennale per le foreste di San Rossore

Pisa, al via il primo Festival della fotografia di strada. Sabato 24 e domenica 25 mostra di foto e incontri con fotografi