Nelle ultime tre edizioni sono stati oltre 260 gli studenti da Inghilterra, Olanda, Svizzera, Spagna, Brasile, Canada e dalle più prestigiose università italiane che si sono iscritti al corso in “Controllo predittivo” alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca,  una particolare branca dell’ingegneria che progetta algoritmi in grado di “prevedere” in tempo utile i problemi che possono sorgere in sistemi manovrati da intelligenze artificiali. 

Un esempio è proprio quello dell’auto a guida autonoma che può imbattersi in un pedone. Per evitare l’impatto il semplice controllo sul cambio di traiettoria non basta, serve che la macchina sia intelligente abbastanza da calcolare “per tempo” se nell’ambiente circostante un dato elemento può trasformarsi in un pericolo imminente.

Per riuscire a fare questo, l’intelligenza artificiale che guida la macchina deve essere dotata di software sempre più sofisticati, grazie a calcoli e algoritmi propri della scienza del controllo predittivo, che trovano applicazione ormai in svariati ambiti, come il controllo di droni, satelliti, gestione di portafogli titoli nel settore finanziario.

 “Sono molto contento che questo ed altri corsi di dottorato che io ed alcuni miei colleghi insegniamo a IMT riscuotano così tanto successo – commenta il professor Alberto Bemporad, docente in Sistemi di controllo alla Scuola IMT e neo coordinatore del dottorato in Scienza dei Sistemi della Scuola – per vari motivi. Insegnare materie specialistiche e ad alto contenuto tecnologico a dottorandi provenienti un po’ da tutta Italia, oltre che un piacere ed un servizio che facciamo alla scienza, è anche un servizio che facciamo volentieri al Paese, come professori universitari di un’università pubblica quale è la Scuola IMT. Inoltre, permettere l’accesso alle nostre attività didattiche a studenti di tutto il mondo, che magari hanno un accesso limitato alla conoscenza per condizioni di disagio economico, oltre ad accrescere la visibilità della Scuola a livello internazionale e a mettere in contatto i nostri studenti di dottorato con molti altri loro colleghi durante lo svolgimento delle lezioni, ha un impatto positivo anche in termini di promozione ed attrazione di candidati eccellenti ai percorsi di dottorato della Scuola IMT, che insieme ai miei colleghi abbiamo appena finito di ridisegnare per ampliare la nostra offerta formativa e il cui bando di selezione verrà aperto a brevissimo”.


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