Il Comune di Pisa ha approvato il progetto esecutivo in linea tecnica per la riqualificazione architettonica ed energetica di 16 fabbricati situati nel quartiere di San Giusto, tra via Frà Mansueto, via San Benetto e via di Goletta. L’intervento, che rientra nel progetto complessivo di Binario 14, ha un valore complessivo di circa 7,6 milioni di euro, di cui 4,5 milioni di contributi statali intercettati dal Comune di Pisa sul cosiddetto ‘Bando periferie’, circa 600 mila euro provenienti dal Gestore Servizi Energetici (GSE) e 2,5 milioni di euro finanziati direttamente dal Comune di Pisa.

I lavori saranno suddivisi in due lotti funzionali: il primo relativo alla rigenerazione dei 16 fabbricati e il secondo alla realizzazione dei progetti relativi al verde. Le procedure per affidare l’intervento sono state affidate ad Apes che opererà come stazione appaltante. La gara per affidare il primo lotto sarà svolta ad inizio 2022. Il termine dei lavori è previsto entro il 31 dicembre 2023.

«Con questo intervento – dichiara il sindaco di PisaMichele Conti – andremo a rigenerare completamente il quartiere popolare di San Giusto, dandogli un nuovo volto e migliorandone la connessione con le zone circostanti, rispondendo così alle esigenze di alloggi, sociali e di convivenza dei residenti. Il progetto, che è stato in parte modificato rispetto alla proposta originaria, prevede infatti di riqualificare il patrimonio Erp esistente sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista energetico. Oltre a questo sono però previsti anche interventi per aumentare e riqualificare gli spazi verdi presenti, migliorare il decoro urbano delle aree pertinenziali dei condomini e realizzare una pista ciclabile per collegare via dei Cappuccini a via da Morrona».  

Nel dettaglio il progetto prevede la riqualificazione architettonica ed energetica di 16 dei 18 fabbricati Erp presenti nel quartiere, ognuno dei quali composto da 12 alloggi. Di questi 12 fabbricati 7 sono totalmente gestiti da Apes, 8 hanno una gestione mista e 1 si è costituito in condominio.

Su ogni fabbricato verranno eseguiti: interventi di recupero primario, finalizzati alla riqualificazione architettonica degli edifici, compreso il risanamento delle parti a comune (vani scala e coperture), oltre alle facciate e alle fognature; interventi di recupero secondario che mirano al miglioramento della funzionalità interna ai singoli alloggi, quali, a titolo esemplificativo, la sostituzione degli infissi esterni (finestre e persiane), degli attuali elementi di produzione di calore con sistemi a condensazione, ecc. Le opere di recupero secondario avranno evidente impatto sul consumo energetico degli edifici e sulla classe energetica degli stessi.

Ogni edificio avrà una specifica caratterizzazione cromatica. L’insieme dell’edificato assumerà così una rinnovata caratteristica distintiva sull’intero tessuto urbano limitrofo (“Progetto colore”). I prospetti laterali ciechi degli edifici verranno “personalizzati” da artisti selezionati tramite concorso per la realizzazione di murales (“Progetto Murales”). Per quanto riguarda le aree a verde attualmente presenti nelle pertinenze dei fabbricati, queste saranno riqualificate con la manutenzione straordinaria delle alberature esistenti e l’inserimento eventuale di nuove, oltre all’installazione di elementi di arredo urbano quali panchine, cestini, fontanelle e piccole aree gioco per bambini (“Progetto Green and Fun Connection”).

Il quartiere sarà inoltre collegato per mezzo di una nuova pista ciclabile (da realizzarsi su via dei Cappuccini – Piazza Giusti – area parcheggio sottostante il cavalcavia ferroviario di San Giusto ed il nuovo fabbricato di via Alessandro da Morrona), questa non realizzata da Apes (“Connettività Urbana”). Sarà infine aumentato il verde nella zona posta a sud-ovest del quartiere E.R.P. e nella parte a nord-est, adiacente la nuova Piazza di via Quarantola, che sorgerà al posto dei due fabbricati di testa che verranno demoliti (“Progetto ampliamento zone verdi”).

L’insieme degli interventi sopra elencati prevede l’esecuzione di un insieme sistematico di opere che, lasciando inalterato l’impianto planimetrico dell’edificato, elimini tutti quegli elementi e superfetazioni che creano degrado e disordine architettonico, riuscendo altresì a ridurre il consumo energetico degli edifici che subiranno un netto miglioramento della classe energetica dell’edificio, garantendo, quindi, l’accesso all’incentivo G.S.E.


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