Alle 19.05 a Pisa due pattuglie della Squadra Volanti della Questura si sono portate in piazza Vittorio Emanuele II, sotto i loggiati delle poste centrali, per allarme di rapina consumata in danno di una 30enne di Pisa, fatto segnalato al 112 da una amica della rapinata che si trovava poco distante dal misfatto.

Mentre una pattuglia prestava le prime cure alla vittima e ricostruiva la vicenda, un’ altra pattuglia in base alla descrizione poc’anzi fornita delle fattezze della autrice rintracciava la medesima nei pressi della stazione ferroviaria, riconoscendola immediatamente perché pregiudicata sfavorevolmente nota per fatti analoghi e per stupefacenti. Si tratta di una 38enne originaria del Piemonte, che tra l’ altro in data 7 settembre 2018 era stata arrestata per il tentato scippo di una borsa dalla Polizia di Stato di Torino. I poliziotti dopo averla ammanettata hanno ricostruito i fatti: la vittima, in compagnia di una sua amica, aveva fatto una passeggiata in centro, per poi arrivare in piazza Vittorio dove si erano salutate perché la prima doveva recarsi al lavoro. Appena separatasi dall’ amica, era stata affrontata da una sconosciuta che, dopo averla ingiustificatamente apostrofata in malo modo, l’ aveva strattonata, percossa e le aveva strappato la catenina d’ oro, tentando anche di scipparle la borsa. Solo la resistenza della vittima e l’ intervento di un passante l’ avevano fatta desistere e convinta a fuggire verso la stazione, dove poi è stata rintracciata dall’ equipaggio della volante della Polizia di Stato. La vittima è stata fatta accompagnare da un’ ambulanza al Pronto Soccorso, dove le hanno medicato le ferite infertele e rilasciato referto con 7 giorni di prognosi; la rapinatrice  è stata tratta in arresto e ristretta presso le celle di sicurezza della Questura, dove ha trascorso la notte. Stamani è stata portata in Tribunale, dove l’ arresto è stata convalidato dal Giudice; il processo, a seguito della richiesta dei termini a difesa, è stato rinviato al 4 novembre p.v., mentre la donna è stata scarcerata e sottoposta alla misura cautelare dell’ obbligo di presentazione e di firma in Questura per 4 giorni a settimana.


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