La Presidente della Commissione attività produttive: “Questa è una vera emergenza, non è fatalità”.

Purtroppo stamani sono stata raggiunta da una notizia tristissima: la morte sul lavoro di un operaio ad Avenza, nel Comune di Carrara. Daniele Rebecchi, 54 anni, è caduto da un’altezza di 15 metri dentro un capannone. Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia e ai compagni di lavoro e mi auguro che le autorità competenti facciano piena luce sia sulla dinamica dell’incidente, sia sulle eventualità responsabilità. Quello che però non è più rinviabile da parte della politica e delle istituzioni è la presa d’atto che i morti sul lavoro sono una vera emergenza toscana e nazionale che richiede quindi un intervento forte, puntuale e straordinario. I numerosi, troppi, episodi drammatici accaduti negli ultimi mesi sono la dimostrazione che non si tratta di una fatalità: è necessaria maggiore sicurezza. Il Ministro Orlando sta lavorando a questo obiettivo con l’aumento degli organici degli ispettorati del lavoro. Ma non basta. Occorre che alla base di qualsiasi intervento pubblico verso il sistema produttivo, sia diretto che indiretto, sia posta come condizione il pieno e rigoroso rispetto della normativa per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Le aziende che non la rispettano non siano semplicemente sanzionate ma espulse dal sistema produttivo nazionale”. 

Così Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera.


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