C’è un angolo di Toscana che fino a pochi anni fa era conosciuto quasi solo dai locali, dai pescatori e dagli escursionisti più avventurosi. Oggi, Isola Santa — piccola frazione del comune di Careggine, in provincia di Lucca — è diventata una delle mete più fotografate e cercate online tra i borghi autentici della regione. E non è difficile capire perché.
Un borgo sospeso tra storia e acqua
Isola Santa sorge sulle rive di un lago artificiale dalle acque color smeraldo, incastonato tra le Alpi Apuane. Le sue origini sono antichissime: già nel 1260 esisteva come punto di sosta lungo i percorsi medievali, un “hospitale” che accoglieva pellegrini, viandanti e contrabbandieri di sale che attraversavano le montagne verso la Versilia.
Il destino del borgo cambiò radicalmente alla fine degli anni Quaranta, quando la costruzione di una diga sul torrente Turrite Secca sommerse parte dell’abitato e causò gravi problemi di stabilità alle case rimaste. Gli abitanti abbandonarono progressivamente il borgo, lasciandolo in un silenzio che dura ancora oggi.
Il fascino del borgo che resiste
Paradossalmente, è proprio quell’abbandono a renderlo straordinario. Le case in pietra con i tetti di ardesia, la chiesa sconsacrata di San Jacopo che si specchia nell’acqua, il campanile che svetta isolato, i vicoli silenziosi: tutto contribuisce a creare un’atmosfera fuori dal tempo che colpisce chiunque vi arrivi.
Negli ultimi anni il borgo ha vissuto una rinascita parziale grazie a un progetto di recupero che ha trasformato alcune abitazioni in un albergo diffuso. Un intervento che ha restituito vita al luogo senza snaturarne l’anima.
Perché se ne parla sempre di più
L’interesse crescente per Isola Santa non è casuale. In un periodo in cui i viaggiatori più attenti cercano alternative alle mete sovraffollate, i borghi autentici e poco commercializzati della Toscana interna stanno tornando prepotentemente al centro dell’attenzione. Isola Santa incarna perfettamente questo tipo di destinazione: visivamente straordinaria, storicamente ricca, accessibile ma non ancora compromessa dall’overtourism.
Alberto e Valerio di GliEsploraCose, il blog di viaggio dedicato allo slow travel e ai luoghi insoliti, hanno realizzato una guida completa al borgo che sta circolando molto tra i viaggiatori curiosi: la trovate su gliesploracose.it/isola-santa-garfagnana-guida-completa-2/
Come raggiungere Isola Santa
Il borgo si trova nel comune di Careggine, raggiungibile da Castelnuovo di Garfagnana percorrendo la strada provinciale SP13 in direzione Arni. Dopo circa 12 km si incontra il bivio per Isola Santa. Il parcheggio è disponibile lungo la strada principale; il borgo si raggiunge poi a piedi scendendo una comoda scalinata in pietra e legno.
Il periodo migliore per visitarlo? La primavera e l’autunno, quando la luce sulle Apuane è più morbida e i colori del bosco intorno al lago sono al loro massimo splendore. In estate è meta di gitanti domenicali, quindi è consigliabile arrivare nelle prime ore del mattino.
Isola Santa è uno di quei luoghi che la Toscana custodisce con discrezione. Scoprirlo significa capire che la nostra regione ha ancora molto da raccontare, ben oltre le strade più battute.