Il gip del tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, ha firmato un decreto di giudizio immediato nei confronti del giovane Mohd Dani Hakam Taleb, il 21enne accusato di aver lanciato, nella notte tra il 30 gennaio e il primo febbraio scorsi, molotov contro il consolato americano di Firenze. Il processo, come riporta oggi l’edizione fiorentina di Repubblica, si aprirà nel prossimo mese di settembre. Il 21enne è chiamato a rispondere di atto di terrorismo, con ordigni micidiali o esplosivi, aggravato dal fatto di aver agito di notte cercando di eludere la sicurezza.

La procura ha chiesto il giudizio immediato per il giovane, già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nella sua casa a Dicomano (Firenze), perché nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal sostituto Lorenzo Gestri, sarebbero emerse prove nette nei suoi confronti: l’attentatore è stato ripreso dalle telecamere e poi nell’abitazione del 21enne sono stati trovati gli stessi vestiti immortalati dai filmati, oltre che un passamontagna e una fascia verde simili a quelli usati dall’anonimo nel video di rivendicazione; dalle indagini è emerso inoltre che l’unico ospite presente nel bed&breakfast in cui aveva alloggiato l’attentatore era proprio il ragazzo, e nel suo telefono cellulare è stato trovato il video proprio della rivendicazione.

Nel video di rivendicazione, che venne inviato anche a tv e giornali, un uomo con volto oscurato e con abiti militari, annunciava in lingua araba l’intenzione di compiere altri attacchi in più parti del Paese, chiedendo che il governo italiano smettesse di dare sostegno a Israele nel conflitto sulla striscia di Gaza.


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