È stato consegnato a Vittorio Casucci il Premio Bambagella 2021. La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri sera, martedì 30 novembre, in occasione della Festa della Toscana, l’appuntamento che tradizionalmente viene fatto coincidere con l’assegnazione della massima onorificenza cittadina di Figline e Incisa Valdarno, premio promosso dalla presidenza del Consiglio comunale. Casucci, che nelle scorse settimane ha donato al Comune – e dunque alla collettività – sei opere originali del grande artista figlinese Lorenzo Bonechi, è stato premiato “Per l’altruistica donazione – si legge nelle motivazioni – che valorizza Figline e Incisa nel segno dell’arte e della bellezza. Con profonda stima e gratitudine” da parte del presidente del Consiglio comunale Federico Cecoro e della sindaca Giulia Mugnai e dell’assessore alla Cultura Dario Picchioni. La cerimonia si è tenuta a Palazzo Pretorio, dove fino al 20 febbraio è ospitata la mostra d’arte “La terra di Figline e Incisa”. Durante la serata è stato presentato in anteprima il documentario “Art.9 – Storie d’arte a Figline e Incisa”, ispirato alla campagna di restauri promossa dal Comune negli ultimi 40 anni, di cui le opere in mostra sono la testimonianza.

Vittorio Casucci, figlinese, è noto soprattutto per il suo impegno pluridecennale come dirigente sportivo nelle società calcistiche di Figline e del Valdarno. È stato lui, ad esempio, a donare nel luglio scorso lo stemma e la storica ragione sociale che hanno permesso al club calcistico locale di tornare alla denominazione “Asd Figline 1965”. E sempre a proposito di donazioni, Casucci, appassionato collezionista d’arte, ha regalato alla città sei dipinti di Lorenzo Bonechi che il Comune si è impegnato a rendere pubblicamente fruibili.

Casucci non è nuovo a questi gesti. Appena pochi giorni fa, insieme alla moglie Deanna, aveva donato una serie di opere di grandi autori prevalentemente valdarnesi – tra i quali Venturino Venturi, Egisto Sarri, Gabriele Torricelli e lo stesso Lorenzo Bonechi – alla Fondazione Spadolini di Firenze, attualmente in mostra nelle sale della Biblioteca dell’istituto.

Dopo la premiazione, è stato presentato il documentario “Art.9 – Storie d’arte a Figline e Incisa”, il dialogo tra un ex funzionario pubblico (Gianluca Bolis) e un antiquario (Giovanni Pratesi), entrambi figlinesi e accomunati dalla stessa passione per l’arte. Due punti di vista diversi per raccontare il ricco patrimonio cittadino e i restauri curati dal Comune negli ultimi 40 anni, i cui risultati sono testimoniati dalle opere in mostra. Il titolo del documentario è un chiaro riferimento all’articolo 9 della Costituzione (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”), che riconosce la tutela e la valorizzazione dei beni artistici come preciso dovere degli enti pubblici e della collettività. Il documentario è realizzato da Blanket.

“Persone come Vittorio Casucci sono il migliore esempio di come l’amore per l’arte e per la cultura, così come per lo sport, sia, in fondo, amore per la propria comunità. La sua recente donazione ne è l’ultimo esempio, ma il Premio Bambagella vuole rendere omaggio all’impegno decennale di un nostro illustre concittadino che da sempre si spende per la collettività e che, come dirigente sportivo, ha dato un contributo fondamentale per il raggiungimento di grandi risultati”, spiega il presidente del Consiglio comunale Federico Cecoro.


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