“Comune di Roma e Regione Lazio ricorrono nuovamente all’export del rifiuto, come si legge sull’edizione odierna del Corriere della Sera – Cronaca di Roma. Spiace notare che il sistema cittadino di raccolta e smaltimento dei rifiuti è semplicemente collassato e non vi sono competenze in campo capaci di invertire la rotta. Mi sarei aspettato, come primo atto della nuova giunta Gualtieri, un primo passo verso la dotazione di impianti di trattamento e termovalorizzazione, ponendo in soffitta gli anacronistici Tmb, semplici trattamenti meccanici utili al cambio codice del rifiuto ed al loro successivo ricovero in discarica. Invece la strada imboccata è ancora quella dell’esportazione. È in siti come quello di Rosignano, in Toscana, che finiranno infatti parte dei rifiuti di Roma. Quello di Rosignano è un sito che sta già sopportando le emergenze ed inefficienze ambientali toscane e che ora, complice la ormai nota prassi del turismo del rifiuto si avvia a confermare che gli amministratori PD sanno raccontare bene le loro ‘ecoballe’ ricoverando la polvere sotto il tappeto”. Lo dichiara in una nota Manfredi Potenti, deputato toscano della Lega e segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.


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