La commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd), ha approvato all’unanimità il piano per una “indagine conoscitiva sul sistema regionale di accreditamento, convenzionamento e sul sistema dei controlli delle strutture per l’accoglienza di minori e famiglie in difficoltà in Toscana”. L’indagine prende ora contorni definiti, dopo che il Consiglio regionale aveva approvato una mozione, presentata dalla Lega nel corso del dibattito sul caso della cooperativa Serinper, affidando proprio alla commissione Sanità il compito di condurre l’indagine.
Il piano dell’attività approvato è definito in sei mesi di tempo, per analizzare nel suo insieme il sistema dall’accreditamento al controllo e ai livelli di competenze, e prevede la possibilità di arrivare anche a un intervento normativo. Oltre a un’analisi approfondita del sistema toscano, sarà fatta una comparazione con i sistemi di accreditamento e di controllo di tre Regioni, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, che ha una organizzazione differente, e, su richiesta della Lega, anche il Veneto, che invece ha una struttura organizzativa più simile alla Toscana.
Tra le audizioni programmate, la Giunta e le strutture competenti della Regione, la garante dell’infanzia e adolescenza della Toscana, l’osservatorio sociale regionale, direttori generali delle Asl e dirigenti dei servizi sociali, le Società della salute. L’iniziale proposito di sentire gli Enti locali è stato precisato, su proposta del vicepresidente Andrea Ulmi (Lega), programmando direttamente le audizioni dei sindaci, in particolare di quelli dei Comuni interessati alla vicenda Serinper.


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