È online l’avviso pubblico per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica a partire dal 2021-2022 per le scuole del Comune di Piombino e del Comune di Suvereto: alla scadenza naturale del contratto, i Comuni interessati hanno bandito una nuova gara per l’affidamento.
Il bando è improntato alla valorizzazione dell’economia locale e nazionale, alla sostenibilità ambientale e alla promozione della salute e della corretta alimentazione. A tal fine, i Comuni di Piombino e Suvereto hanno incluso dei parametri specifici legati al consumo di prodotti agroalimentari di qualità, locali e a filiera corta, che premieranno con un maggiore punteggio le aziende che ne garantiranno l’utilizzo nella confezione dei pasti per le scuole, così da promuovere in particolare il consumo di prodotti italiani, tipici, dop, igp, provenienti da agricoltura biologica e/o integrata.

“Abbiamo voluto garantire la qualità anche in mensa – dichiarano il sindaco  di Piombino Francesco Ferrari e il sindaco di Suvereto Jessica Pasquini –: il pasto a scuola dà l’occasione ai più piccoli di imparare la corretta alimentazione e l’importanza dei prodotti locali. Abbiamo voluto inserire voci specifiche legate all’utilizzo di materie prime a km0, così da valorizzare i prodotti del territorio, oltre al carattere stagionale dei prodotti. La mensa è un ambiente privilegiato in cui si può fare cultura gastronomica e porre le basi per un futuro alimentare più sano e consapevole”.  

Il servizio di ristorazione scolastica, di competenza comunale per l’esercizio del diritto allo studio, dovrà essere in grado di fornire oltre 175 mila pasti all’anno per i 14 plessi scolastici tra asilo nido comunale, scuole materne scuole elementari e scuole medie di Piombino, e circa 18 mila per le scuole del Comune di Suvereto.
La produzione dei pasti per gli studenti avverrà nel centro di cottura del Comune di Piombino che sarà affidato alla gestione dell’azienda che si aggiudicherà il bando.

“Il momento del pasto – dichiara Simona Cresci, assessore all’Istruzione e ai Servizi educativi – da sempre rappresenta un’importante occasione educativa per gli alunni, soprattutto per quanto concerne la corretta educazione alimentare ma anche come momento di convivialità ed educazione alla socialità. Pertanto, abbiamo deciso di inserire nel bando dei parametri legati alla provenienza delle materie prime che possano essere strumento educativo per i piccoli alunni oltre che fattore che migliori la qualità dei cibi serviti”.

Il bando determinerà l’affidamento del servizio per tre anni a partire dall’anno scolastico 2021-2022 con la possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni fino al termine massimo dell’anno scolastico 2026-2027. Tutta la documentazione del bando europeo per l’affidamento del servizio è disponibile sulla piattaforma Start.


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