“I primi dati sull’estate 2021 indicano una rinnovata vitalità della domanda per gli affitti turistici che ad oggi si traduce nel doppio delle prenotazioni estive rispetto allo stesso periodo del 2020 e l’atteso ritorno degli stranieri. Un segnale di ottimismo davvero importante”. Così Alessandra Signori, referente della Toscana per Property Managers Italia e Ceo e cofounder di Doorwaystoitaly. 

“Come ogni settimana – spiega Signori – mi sono confrontata con il referente di Airbnb a Dublino a cui risultano molte prenotazioni per giugno, luglio e agosto in Toscana. Si tratta di grandi gruppi di persone, per il 50% italiani e il resto europei che finalmente tornano a viaggiare. Secondo me questo ottimismo deriva in buona parte dal successo della campagna vaccinale in Inghilterra”.  Anche Otex, l’osservatorio sul turismo residenziale extralberghiero in Italia, promosso da Property Managers Italia, conferma il ritorno degli stranieri che si stanno già organizzando per passare l’estate in Toscana. 

A Firenze – spiega ancora Signori – le prenotazioni degli ultimi 30 giorni indicano una percentuale di italiani pari al 41,93%, seguiti dal 9,9% della Germania per il periodo giugno-agosto; il Regno Unito con il 7,2% per luglio-settembre e la Francia con il 5,8% delle prenotazioni per aprile-giugno. Sulla costa toscana, invece, le prenotazioni italiane pesano per il 32,1%, mentre quelle dalla Germania sono pari al 49,5% per il periodo luglio-settembre”. E le buone notizie per l’estate 2021 arrivano anche dai property manager. “Ho sentito anche Bartolomeo Bufi, Ceo di Kross Booking, il gestionale utilizzato dalla stragrande maggioranza dei proprietari, che registra un livello di fiducia davvero alto sia da parte dei turisti che dei proprietari. A gennaio 2021 le prenotazioni per l’estate sono il doppio rispetto a gennaio 2020, quando ancora non eravamo in emergenza Covid. E rispetto allo scorso anno c’è anche il 50% in più di nuovi property manager clienti del gestionale”. 

La tipologia delle prenotazioni tuttavia continua a risentire dell’emergenza sanitaria. “Il cliente del 2021 – continua Signori – preferisce la casa in campagna o sulla costa, ma lontano dal caos. Registriamo una totale inversione di tendenza: prima il turista prenotava un appartamento a Firenze e lo usava come base di partenza per visitare il territorio, ora invece accade il contrario. Questo dato conferma che noi ormai rappresentiamo il territorio in modo capillare, anche dove non ci sono strutture alberghiere c’è un property manager a offrire un alloggio. Anche alla luce di questa considerazione torno a ribadire la necessità di pensare a una disciplina chiara per questa professione che ancora oggi non ha un codice Ateco. Il fenomeno è cresciuto, c’è una forte professionalità, c’è voglia di innovare: serve una disciplina chiara”.


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