“Da tempo non c’è più alcuna ragione perché i cittadini debbano continuare a pagare un balzello che doveva servire a costruire un’autostrada che non si farà più. Da tempo è giusto e opportuno che il Governo rimuova il casello autostradale di Cecina, i territori non possono più aspettare”. Lo scrivono Andrea Romano, deputato livornese del PD, e Marco Simiani, responsabile Infrastrutture della segreteria nazionale del Partito Democratico, che proseguono: “Il nostro partito insiste da tempo sulla necessità di superare quel casello e l’assurdo pedaggio che comporta. Lo hanno chiesto i Sindaci di Cecina e Rosignano con una lettera aperta al Presidente del Consiglio e al Ministro dei Trasporti, nell’ottobre 2019. Lo abbiamo ribadito negli anni con numerosi documenti e iniziative pubbliche. Quel casello fu aperto nel 2011 per finanziare il primo tratto del lotto uno dell’autostrada, imponendo un pedaggio che oggi è salito a 60 centesimi per andare da Cecina a Rosignano su un tratto di strada che era già a 4 corsie era già. Dal 2017 il progetto autostradale è stato archiviato definitivamente. Oggi la Tirrenica si farà, su progetto non autostradale e grazie anche alla scelta di commissariare l’opera finalmente tornata sotto il controllo di Anas. Siamo fiduciosi di poter avere presto le 4 corsie in sicurezza, ma vorremmo avere altrettanta certezza di non vedere più quel casello. La convenzione scade nel 2028 o 2029, ma è indispensabile che il Governo intervenga adesso senza attendere altri anni. I cittadini e le attività economiche del territorio livornese hanno atteso anche troppo”.


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