È finito di nuovo in carcere il pusher 34enne di Fossone che pochi giorni prima di Ferragosto, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari per scontare precedenti condanne, aveva venduto una dose di eroina ad una 18enne che lo aveva raggiunto direttamente a casa sua. Il Magistrato di Sorveglianza, informato di quella vicenda, gli ha sospeso i domiciliari.

L’arresto di metà Agosto era stato portato a termine dai Carabinieri della Stazione di Fossola, che durante uno dei controlli svolti giornalmente nei confronti delle persone sottoposte a misure alternative al carcere, avevano fermato una ragazza molto giovane che era stata vista uscire dal giardino di un pregiudicato che stava scontando ai domiciliari una condanna per reati di droga e patrimonio.

La giovane, messa alle strette, aveva consegnato ai militari dell’Arma la dose di eroina che aveva appena comprato dal 34enne ai domiciliari, di conseguenza era scattata una perquisizione dell’abitazione, dove i Carabinieri non avevano trovato altra droga, però il comportamento tenuto dall’uomo aveva sollevato molti interrogativi perché prima di aprire la porta aveva tergiversato alcuni minuti, dichiarando di non trovare le chiavi di casa.

L’uomo aveva poi negato fino all’ultimo di aver venduto la dose di eroina alla 18enne, ma era stato smentito dal ritrovamento della somma di denaro che la ragazza gli aveva consegnato in cambio della droga, inoltre era emerso dall’indagine che i due, prima di incontrarsi, si erano scambiati dei messaggini telefonici per fissare l’appuntamento finalizzato a concludere lo “spaccio”. Dopo la convalida di quell’arresto, il pusher era stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, però nel frattempo i Carabinieri di Fossola avevano depositato anche una dettagliata informativa destinata all’Ufficio di Sorveglianza di Massa, con la descrizione di tutto quello che il 34enne aveva combinato.

La risposta del Magistrato di Sorveglianza non si è fatta attendere, infatti nei giorni scorsi è arrivato ai Carabinieri l’ordine di sospensione dei domiciliari per “pericolo di recidiva”, pertanto il 34enne, M.M. le sue iniziali, è stato nuovamente tratto in arresto e accompagnato presso la Casa di reclusione di Massa, dove tuttora si trova detenuto.


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