Sono 161 i nuclei familiari orientali rientrati dalla Cina che sono sotto controllo nell’area della Toscana centrale – concentrati soprattutto a Prato – e seguiti dall’Asl. Le famiglie sono monitorate dal personale sanitario. Lo ha spiegato il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Renzo Berti in una conferenza stampa. Si tratta di famiglie individuate nelle scorse settimane dalla Asl in base alle comunicazioni arrivate dai dirigenti scolastici sulle assenze in aula di alunni orientali. “Da oggi poi – ha poi spiegato Berti – è attiva la ‘procedura d’isolamento domiciliare fiduciario'” per chi rientra dalla Cina, persone che “hanno l’obbligo di chiamare il numero unico aziendale, 055-5454777”, istituito dalla Asl Toscana centro in conformità a quanto previsto dall’ordinanza firmata ieri dalla Regione. Secondo quanto riferito dal direttore del Dipartimento una volta messi in contatto con l’Asl queste persone entreranno in un sistema di sorveglianza attiva da parte della sanità toscana. Berti ha aggiunto che “laddove le condizioni di isolamento volontario dovessero risultare logisticamente difficili Asl e Comuni del territorio stanno ragionando sul reperimento di spazi adeguati alla necessità”. Infine Berti ha concluso dicendo che “è impossibile azzerare il rischio, ma stiamo facendo di tutto per evitarlo”

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ultimo aggiornamento: 23-02-2020


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