Gli Agenti della Sezione Investigativa del Commissariato della Polizia di Stato di Rosignano Solvay nella mattinata odierna hanno arrestato per il reato di omicidio stradale un giovane di circo 30 anni, gravemente indiziato per l’investimento e l’uccisione di Roberta Barrile, avvenuto nel pomeriggio di ieri nel centro di Rosignano Solvay, tragedia che ha fortemente scosso l’intera comunità.

Già dalla serata di ieri la Polizia di Stato aveva avviato immediate e serrate indagini per individuare l’auto “pirata” che aveva gettato nella disperazione familiari e conoscenti della vittima. La Polizia Municipale di Rosignano Marittimo, oltre a svolgere dettagliati rilievi sulla scena del sinistro e raccogliere le prime testimonianze si faceva carico dell’ingrato compito di dare la terribile notizia ai congiunti della vittima.

Venivano immediatamente attivate le ricerche nei confronti della tipologia di vettura responsabile del sinistro, indicata dai testimoni; ricerche a cui partecipavano tutte le FF.OO. della Provincia.

La svolta nelle indagini maturava nella mattinata odierna quando gli Investigatori del Commissariato di Rosignano Solvay riuscivano ad individuare l’auto ricercata riportante i segni del terribile urto del giorno precedente. Si risaliva pertanto al proprietario ed usuario del mezzo il quale negava ogni addebito, non riuscendo però a dare convincenti spiegazioni circa i danni dell’auto. Infine il giovane ammetteva le sue responsabilità in merito ai fatti. Pertanto considerato l’esito mortale dell’investimento, l’omissione di soccorso e la fuga il giovane veniva tratto in arresto e tradotto innanzi al P.M. per l’interrogatorio.

L’auto veniva sequestrata e sottoposta a rilievi tecnici ad opera del Personale della Polizia Scientifica.

Al vaglio degli Inquirenti anche la posizione della passeggera dell’autovettura, che viene sentita in qualità di testimone oculare.


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