A pochi giorni dalla definitiva stesura della prossima Legge di bilancio, il Governo sembrerebbe non aver trovato le
giuste coperture per quanto riguarda il rinnovo del contratto di lavoro per il Comparto Sicurezza. “Ennesima pugnalata alle spalle dal Governo! – sono le prime parole di Paolo De Giorgi, Segretario Generale Provinciale del sindacato di polizia COISP – La Polizia di Stato, così come tutte le altre forze del Comparto Sicurezza meritano rispetto. Gente che quotidianamente mette a rischio la propria vita per il bene comune, meriterebbe sicuramente un trattamento diverso. Ad oggi tutte le nostre legittime aspettative che vanno dalla introduzione di leggi che non consentano l’impunità a chi aggredisce, offende o minaccia un poliziotto, alla certezza della pena, dallo stanziamento di risorse economiche per il rinnovo del Contratto di lavoro in misura che consenta di nrecuperare il potere d’acquisto miseramente depauperato in 10 anni di blocchi, allo stanziamento di risorse per migliorare l’efficienza e l’organizzazione della Polizia di Stato attraverso i correttivi al Riordino delle Carriere, per la dotazione di pistole elettriche, giubbotti antiproiettile, fino allo stanziamento di risorse per il pagamento degli straordinari non retribuiti. E’ il momento di far sentire alle Istituzioni la voce ed il dissenso di una categoria fortemente penalizzata, ed è per questo motivo che il prossimo 29 ottobre la Federazione Coisp scenderà in piazza in tutte le città italiane a partire
dalla Capitale. A Firenze – una delegazione della Federazione Coisp manifesterà dalle ore 8,30 alle 10,30 in via Cavour d’avanti alla Prefettura, con un volantinaggio, proprio per far capire il forte disagio patito. Invitiamo quindi, tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione perchè la Sicurezza deve essere un investimento e mai una spesa.”

TAG:
Governo Polizia Sindacato

ultimo aggiornamento: 28-10-2019


Furgone nel fossato resta in bilico, estratto il conducente dal mezzo

Riporta un portafogli in questura, ma lo aveva rubato: denunciata