Senza infrastrutture non potrà esserci un vero rinascimento economico. Oggi Firenze vive una condizione di immobilismo che dobbiamo riuscire a superare. Ci sono questioni a livello di infrastrutture discusse da tempo e mai risolte. Il potenziamento dell’aeroporto è una lotta portata avanti da decenni senza conclusioni. La costruzione della stazione dell’alta velocità è in forte ritardo. Il miglioramento della rete autostradale e della Fi-Pi-Li sono urgenze risapute ma per cui sembriamo solo ora diventare consapevoli. Sono tutti progetti di cui si avverte quotidianamente le necessità e il peso della loro assenza, ma che ancora non siamo riusciti a realizzare. Occorre rafforzare la rete della mobilità per attrarre investimenti nella città. Per essere davvero un terreno fertile e incentivare le aziende serie, nazionali e straniere, a scegliere la nostra provincia come sede, dobbiamo mettere a disposizione delle linee di connessione e trasporto efficienti. La digitalità che ha avvolto il nostro quotidiano non deve ingannare: le esigenze legate alla mobilità, per i cittadini come per la circolazione delle merci, restano un fattore cruciale”. Così Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Imprese Firenze. 

“Oggi invece l’autostrada vive un periodo di caos a causa dei cantieri e a risentirne sono ovviamente imprese, cittadini e lavoratori. Le altre grandi infrastrutture sono in stallo. Nell’ottica di quella ripartenza tanto discussa nell’ultimo anno – aggiunge Sorani – le istituzioni devono porre la modernizzazione delle infrastrutture tra le priorità. Potenziare le reti, renderle rapide e funzionali, è fondamentale per l’economia locale. Il punto di partenza, la base per gli altri progetti di sviluppo della città. Il rinascimento parte da queste”.