E’ stato siglato l’accordo tra l’amministrazione comunale di San Miniato (PI) e le organizzazioni sindacali sulla condivisione delle scelte amministrative che hanno portato all’approvazione del bilancio di previsione 2021. A sottoscrivere l’accordo sono stati il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, l’assessore alle politiche sociali Giulia Profeti e gli esponenti delle sigle sindacali: Maria Borsò e Tania Benvenuti di CGIL, Giorgia Bumma della CISL, Paolo GrazianiMoreno Bertelli e Piero Bagni della SPI/CGIL, Giuseppe Bartolini della FNP/CISL e Fiore Giuntinelli di UILP/UIL. 
L’incontro si è aperto con il ricordo commosso dell’assessore Gianluca Bertini che ha seguito per molti anni il percorso di condivisione con i sindacati, ricordandone le competenze e la grave mancanza che questa scomparsa genera in tutta la comunità di San Miniato.
Le parti hanno preso atto della necessaria rimodulazione del bilancio, dovuto all’emergenza sanitaria che ha condizionato in larga parte le scelte dell’amministrazione. Nonostante la riduzione delle entrate, è stata apprezzata la scelta dell’amministrazione comunale di portare avanti politiche di contrasto all’evasione fiscale (Imu e Tasi) e di non andare ad aumentare la pressione fiscale. “La legge di bilancio recentemente approvata, consente ai Comuni, a partire dal bilancio 2021, di poter usufruire di una serie di agevolazioni – spiegano il sindaco Simone Giglioli e l’assessore Giulia Profeti -. Abbiamo comunque deciso di lasciare invariate le imposte e i servizi a domanda individuale, confermando come priorità i servizi educativi, scolastici e i servizi sociali”. 
E’ stata aumentata la fascia di esenzione totale in materia di addizionale Irpef, da 11.500 a 12.000 euro, per redditi dipendenti e pensioni. “Ciò si è reso possibile grazie all’opera di riduzione dell’indebitamento da mutui portata avanti in questi anni, oltre ad una rivisitazione generale delle spese – proseguono i due amministratori -. Per l’Imu sono state confermate tutte le aliquote ad eccezione delle seconde abitazioni locate a canone non concordato (10,6 per mille) e delle aree edificabili (9,6 per mille)”. 
E’ stato illustrato anche il quadro della situazione socio-sanitaria alla luce dell’emergenza da Covid 19, che ha visto un incremento delle richieste di aiuto provenienti da nuclei familiari, e tutte le misure che il Comune ha all’attivo per fronteggiare queste necessità, nate in seguito all’evento pandemico. Apprezzato anche l’elenco delle opere e degli investimenti per oltre 26 milioni di euro (in tre anni), previsti dall’amministrazione e destinati all’edilizia scolastica e alle manutenzioni del territorio, finanziati con risorse speciali (provenienti da Enti sovracomunali) o proprie, tra queste la nuova scuola di Ponte a Elsa e il progetto del nuovo ponte di Isola, oltre ad un intervento sulla viabilità, nel segno di un miglioramento della sicurezza stradale.“Si conferma anche per quest’anno molto complesso l’importanza di avere un ottimo rapporto con le organizzazioni sindacali – concludono gli amministratori -, che si sono sempre mostrate aperte al dialogo e al confronto, nell’ottica di un’amministrazione responsabile del territorio e della collettività”.