Sabato 13 gennaio alle 16.30 nella sala dei ferri chirurgici del Museo dello Spedale del Ceppo in piazza Giovanni XXII sarà presentato il libro Un ospedale in cammino dal Ceppo al San Jacopo. All’iniziativa parteciperanno il vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale del Comune e presidente della Società della Salute Anna Maria Celesti, il presidente e il vicepresidente dell’Associazione ‘9cento rispettivamente Luca Bertinotti e Andrea Nannini.

Il libro vuole celebrare, a dieci anni di distanza, un’esperienza unica della sanità pistoiese: il decentramento della struttura ospedaliera primaria dall’ospedale del Ceppo, di origine medievale, al San Jacopo, nato il 20 luglio 2013. E lo fa con 140 fotografie che ripercorrono quanto accaduto attraverso le immagini (da quelle delle fondazioni dove poi sarà costruito il nuovo ospedale fino a foto di particolari del vecchio Ceppo e a quelle notturne del trasferimento al San Jacopo).

A impreziosire il testo gli interventi di 16 autori che mettono in luce vari aspetti di questa operazione. Si tratta del vescovo Fausto Tardelli, del vicesindaco e presidente della Sds Anna Maria Celesti, dell’esperto di museografia Claudio Rosati, dello storico Lorenzo Cipriani, dell’architetto Alessandro Suppressa, del direttore del 118 di Pistoia e dei 118 della Toscana Piero Paolini, dell’infermiera Lucia Cirillo, del coordinatore del gruppo di lavoro per il trasferimento delle attività sanitarie nel nuovo ospedale Giacomo Corsini, del direttore della direzione sanitaria ospedaliera Daniele Mannelli, del direttore staff direzione aziendale Stefano Cantini, del presidente del Comitato di Croce Rossa di Pistoia Giorgio Taffini, del segretario generale della Misericordia di Pistoia Roberto Fratoni, del presidente del coordinamento Pubbliche Assistenze di Pistoia e della Valdinievole Massimiliano Bonomini, della giornalista Lucia Agati e infine Andrea Nannini e Luca Bertinotti che hanno curato l’edizione del libro con la compartecipazione del Comune e il contributo, tra gli altri, della Società della Salute e della Fondazione Caript.

«Il trasferimento dell’ospedale di Pistoia in una nuova struttura al di fuori delle mura cittadine è stato un cambiamento epocale – sottolinea Anna Maria Celesti , una scelta che ha cambiato volto non solo alla sanità, ma all’intero centro storico. Il tempo sta comunque restituendo alla comunità pistoiese, in un contesto unico e irripetibile, l’antico Spedale del Ceppo: il suo rinnovamento e adeguamento hanno permesso al nostro Ceppo di riprendere la sua vecchia funzione e il posto centrale che ha sempre avuto nella storia della città, con un valore non solo sanitario, ma anche culturale e sociale».