I carabinieri di Carrara hanno identificato i responsabili della violenta rissa a colpi di bottiglia avvenuta a giugno di quest’anno in pieno centro storico a Cararra. Si tratta di volti noti per i militari dell’Arma, che li hanno riconosciuti analizzando i filmati della videosorveglianza cittadina. A pochi giorni dall’arresto del 58enne coinvolto nell’accoltellamento di via Buonarroti, i carabinieri hanno chiuso

il cerchio su un altro fatto di sangue che mesi fa aveva creato molto scalpore in città. I fatti risalgono alla notte del 10 giugno di quest’anno, quando alcuni passanti avevano chiamato il numero d’emergenza 112 per segnalare che un gruppo di extracomunitari se le stava dando di santa ragione per le strade del centro storico, nei paraggi di Piazza Alberica. La lite, che aveva coinvolto quattro individui, era finita davanti al monumento a Giuseppe Mazzini, alle spalle dell’Accademia di Belle Arti, nel cuore della città. Quando sono arrivati sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri del Radiomobile, hanno trovato steso sull’asfalto un uomo in condizioni molto critiche, con il volto trasformato in una maschera di sangue per i colpi che aveva ricevuto con una bottiglia di vetro.

Portato in ospedale, il ferito, un 29enne originario del Marocco irregolare sul territorio nazionale, era stato dimesso con una prognosi di trenta giorni per il trauma facciale con fratture multiple procurate dai colpi di bottiglia del suo aggressore. I militari dell’Arma hanno poi scoperto che anche un altro partecipante alla rissa, un 42 originario del Marocco già coinvolto in precedenti episodi in cui ha mostrato un’indole particolarmente violenta, a distanza di alcune ore si era fatto curare in ospedale, rimediando vari punti di sutura sul capo, con un trauma cranico refertato con sette giorni di prognosi.

È emerso dall’indagine che era stato proprio lui a colpire più volte il connazionale con una bottiglia di vetro recuperata da un cestino, però a sua volta era stato affrontato dagli altri due protagonisti della zuffa, un 48enne e un 26enne originari del Marocco, che lo avevano preso a calci e pugni per impedirgli di infierire sull’uomo a terra. Nel corso della colluttazione fra i tre stranieri è spuntato  anche un bastone, che è stato fatto sparire prima dell’arrivo dei carabinieri, però lo si vede bene nei filmati della videosorveglianza. La causa della discussione è rimasta un mistero. Quello che all’inizio era uno scontro a due, poi è degenerato in una rissa che poteva costare molto cara all’uomo ferito al volto.

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ultimo aggiornamento: 10-10-2023