Non solo fiori, colori e natura. Ma, per la prima volta, anche enogastronomia con prodotti del territorio e di filiera corta. Dopo quasi tre anni, con un’edizione annullata ed una in forma ridotta è di nuovo il momento del taglio del nastro per la “Mostra antiche camelie della Lucchesia”, giunta alla 33a edizione organizzata dal Centro Culturale Compitese e dal Comune di Capannori con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la collaborazione della Società italiana della Camelia e dell’International Camellia Society e il patrocinio del Comune di Lucca e di Regione Toscana.

L’inaugurazione è in programma sabato 12 marzo al Camellietum Compitese (ore 10.30). Seguiranno tre fine settimana di eventi. Oltre al week-end del 12 e 13 marzo, infatti, la Mostra sarà aperta e fruibile anche il 19, 20, 26 e 27 marzo 2022 (sempre dalle ore 10 alle 18).

All’inaugurazione, oltre all’assessore alla cultura Francesco Cecchetti, al presidente del Centro Culturale Compitese Augusto Orsi, al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini e ai rappresentanti di enti e associazioni che hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione, ci saranno anche presenze internazionali: Gianmario Motta (Presidente dell’International Camellia Society – Ics), Daniele Bosi (direttore Ics Italia), Pilar Vela Fernández (vicepresidente Ics Europa), Anke Koschitz (direttore Ics Germania e Austria) e Klaus-Peter Hanke (sindaco di Pirna – Dresda, Germania).

La più grande novità di questa edizione, che potremmo definire “del ritorno”, sono appunto i “Percorsi del gusto”: ogni domenica saranno proposti itinerari enogastronomici lungo un percorso composto da 5 tappe collocate all’interno del Borgo delle camelie, tra Pieve e Sant’Andrea di Compito. Con un carnet da 15 euro acquistabile alla biglietteria del Camellietum, oltre ai vini, sarà possibile degustare antipasto, due primi, un secondo e un dolce. Il primo appuntamento è in programma domenica 13 marzo con il percorso pensato (e cucinato) dalla Comunità del cibo dell’Amiata.

Il menu? Eccolo, tappa per tappa: biscotti salati di castagne e di grani antichi, bruschetta di grano evolutivo con olio evo, caprino con miele di montagna e confettura extra di cotogne su pane di farro, salumi bio di cinta senese (prima tappa al Camellietum); zuppa di farro monococco e fagiolo ciavattone con zucca e cavolo nero, insalata tiepida di fagiolo borlotto del minatore (seconda tappa alla chiesa di Sant’Andrea); zuppa di farro (terza tappa al ristorante “Tre Tigli”); polenta di farina di granturco di Castell’Azzara con sugo a sorpresa, polenta di farina di castagne con ricotta (quarta tappa al Centro Culturale Compitese); e infine topi, taglioli, ciaramito di Castell’Azzara, torta ricciolina di Abbadia San Salvatore (quinta tappa a Villa Orsi). Dopo l’Amiata sarà la volta del percorso dello Slow Food di Lucca, Compitese e Orti lucchesi (domenica 20 marzo) e della Comunità del cibo della Garfagnana (domenica 27 marzo).

Oltre alle 1.500 camelie in fiore del Camellietum Compitese, che negli anni della pandemia è stato ingrandito fino a superare i 20 ettari di superficie, in questo primo fine settimana la Mostra proporrà visite guidate (con partenza alle ore 10.15, 11, 12, 14, 15, 16, 17); la cerimonia del tè giapponese a cura dell’associazione culturale italo-giapponese “Iroha” di Firenze (cerimonie alle 10.30, 12, 14.30, 16, 17); escursioni sui sentieri del camelieto e nel comprensorio del Compitese (12 marzo alle ore 15 e 13 marzo alle 10 e alle 15). Domenica 13 sono in programma anche due visite all’Oasi del Bottaccio (ore 11 e 14.30) e il primo “Percorso del gusto”. Tra le altre attività in programma, oltre alle due mostre fotografiche (una a cura di Susanne John, l’altra del Gruppo fotografico “Il Prisma”), l’incontro “Monte Pisano, sette territori e un’unica strategia per il futuro. Idee e proposte, tra natura e turismo” (12 marzo, ore 15) cui parteciperanno Lucia Micheli (assessore al turismo del Comune di Capannori), Maurizio Meucci (presidente Comunità del bosco del Monte Pisano) e i rappresentanti dei comuni di Buti, Calci, Lucca, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano.

Il costo del biglietto è di 7 euro (ingresso gratuito per gli under 14 anni) e dà diritto al viaggio in navetta. Il centro del paese sarà chiuso al traffico, ma è possibile parcheggiare presso il “Frantoio sociale del Compitese” (via di Tiglio 609A, Pieve di Compito) dov’è presente anche una biglietteria (quella principale è all’ingresso del Camellietum). A partire dalle 9.45 navetta ogni 20 minuti. È inoltre possibile raggiungere il Camellietum anche a piedi, lungo un sentiero segnato di circa 2,5 chilometri, tra boschi e oliveti (durata, circa 45 minuti). Tra i promotori della mostra c’è anche la Villa Reale di Marlia. A marzo, con il biglietto d’ingresso del camelieto, dal lunedì al venerdì si potrà accedere al complesso di Villa Reale a un prezzo ridotto (11 euro).

Informazioni e programma completo sono consultabili sul sito camelielucchesia.it.