Incentivare la consapevolezza di sé da parte delle donne e quindi la loro crescita lavorativa, favorire il dialogo tra ordini professionali, aiutare i giovani a trovare la propria strada. Sono questi i temi del convegno “Volere e (è) potere, self empowerment 2021”, organizzato dal Comitato per le pari opportunità interordinistico, che inizierà a Firenze al Palagio di Parte Guelfa il 15 ottobre, dalle 15 alle 18, in presenza, e proseguirà con un ciclo di 4 seminari il 22 ottobre, il 5, il 12 e il 19 novembre (ore 15-18, in streaming). Al convegno partecipa anche la Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Firenze.

Lo slogan dell’iniziativa è ‘Insieme per le professioni’. “Molti problemi accomunano le differenti professioni sia nel settore pubblico che in quello privato. Facilitare la relazione fra i vari ordini professionali favorisce il processo di crescita lavorativa delle donne, sempre più protagoniste in tutti i settori” commenta la dottoressa Lucia Toscani, coordinatrice Commissione Pari opportunità dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Firenze. “Focalizzare il convegno sul concetto di empowerment al lavoro significa ‘diventare autrice della propria vita, indipendentemente dai voleri, dai condizionamenti e dalle decisioni altrui’. Questo è tanto più necessario in tempo di pandemia che ha maggiormente penalizzato le donne in termini di perdita di lavoro e di sovraccarico familiare. L’emancipazione socio-economica femminile veicola il rispetto dei diritti, contribuisce alla riduzione della violenza e fa bene all’economia”.
Sulla parità di genere nelle professioni sanitarie “c’è ancora da lavorare” afferma Lucia Toscani.

Secondo i primi risultati, presentati la scorsa primavera, del progetto “Il Bilancio di genere nelle aziende sanitarie toscane. Rilevanza e ricadute nella organizzazione del lavoro”, promosso da Anaao Toscana e condotto dal laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisain Toscana su 439 dirigenti medici con incarico di struttura complessa, a rapporto esclusivo, 378 sono uomini (l’86%), su 1026 dirigenti con incarichi di struttura semplice il 60% sono uomini