Fontanelli che funzionano anche come stazione di riciclo e che “premiano” per ogni bottiglia di plastica differenziata: sono i nuovi erogatori pubblici dell’acqua potabile messi in funzione dal Comune di Figline e Incisa Valdarno in tre frazioni, a Restone, Ponte agli Stolli e Palazzolo. Si aggiungono ai 9 fontanelli già attivi sul territorio. I nuovi erogatori, installati e gestiti dalla società Sbrocca, si riconoscono anche per la particolarità di riportare sulla loro parete esterna tre fotografie artistiche dei luoghi simbolo di Figline e Incisa.

Come gli altri fontanelli, anche questi erogano acqua potabile, naturale o gassata a scelta dell’utente. La novità è che accanto ai rubinetti si trova un contenitore per la raccolta differenziata della plastica. Ogni bottiglia che viene correttamente conferita al suo interno dà diritto a una ricarica da 1 centesimo. La ricarica viene aggiunta al credito residuo sulla tessera necessaria per l’erogazione dell’acqua gassata, che costa 5 centesimi al litro. La tessera, compatibile con quelle già utilizzabili per gli altri fontanelli del territorio, può essere ritirata al negozio di alimentari di Ponte agli Stolli, al tabaccaio di Palazzolo, al Circolo di Restone. Il costo è di 10 euro e contiene già 10 euro di credito. L’acqua naturale è invece gratuita, come negli altri fontanelli.

I nuovi erogatori saranno anche un mezzo per far conoscere le bellezze del territorio. La parete esterna delle cabine è rivestita infatti da fotografie artistiche che raffigurano alcuni dei luoghi simbolo di Figline e Incisa: piazza Marsilio Ficino (sul fontanello di Restone), le mura trecentesche di Figline (su quello di Ponte agli Stolli) e il Lungarno di Incisa (a Palazzolo).

“Il fontanello promuove l’uso dell’acqua pubblica, che è buona, sicura e conveniente, e sensibilizza su uno dei maggiori problemi ambientali del nostro tempo, quello dell’eccessiva produzione di rifiuti in plastica. In questo caso con un piccolo incentivo in più, riconoscendo un premio a chi differenzia correttamente le bottiglie usate. Le acque vengono sottoposte a processi di filtrazione ancora più profondi rispetto a quelli della normale potabilizzazione, ad analisi per garantirne la qualità e tutti gli impianti sono oggetto di manutenzioni preventive periodiche. E l’uso del fontanello rappresenta anche un risparmio economico per le famiglie. Per questo è un servizio molto apprezzato che l’Amministrazione oggi è felice di poter ampliare”, spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Bianchini.

“Un altro intervento che testimonia l’attenzione di questa Amministrazione verso le frazioni. Basti pensare che sei dei 12 fontanelli oggi in funzione sul territorio si trovano proprio fuori dai capoluoghi. È un tassello che si aggiunge, solo per ricordare le iniziative più recenti, al rifacimento di quattro giardini pubblici con aree gioco per bambini, alla realizzazione dei nuovi attraversamenti pedonali protetti e al potenziamento degli impianti di videosorveglianza. L’attenzione verso le frazioni resterà alta e presto avrà un ulteriore impulso dagli stessi cittadini che prenderanno parte alla Consulta delle frazioni, l’assemblea tematica che nasce proprio per favorire la più ampia partecipazione della cittadinanza alla vita pubblica. Siamo al lavoro per poter partire con i lavori di questo nuovo organismo entro l’estate”, spiega il consigliere delegato alle Politiche per le frazioni, Fabio Gabbrielli.