Il Tribunale di Firenze ha emesso la sentenza in merito al ricorso della Fiom Cgil di Firenze, assistita dall’avvocato Andrea Stramaccia, che aveva denunciato la Gkn, azienda operante nel settore della componentistica auto, per condotta antisindacale.
Per l’azienda produttrice di semiassi per case automobilistiche e in particolare per FCA, si tratta della seconda volta negli ultimi tre anni.
La sentenza riguarda la violazione dell’accordo siglato il 14 febbraio scorso al tavolo per l’unità di crisi della Regione Toscana, con il Comune di Campi Bisenzio e Confindustria, con il quale l’azienda si impegnava a non utilizzare più la tipologia contrattuale dello staff- leasing né altri contratti atipici senza accordi condivisi con la Rsu.
L’accordo fu oggetto di contesa già a luglio quando, a seguito di una mobilitazione, fu siglata una nuova intesa che ne ribadiva il contenuto. A settembre pero’ Gkn, per far fronte alle richieste produttive, oltre alla richiesta di straordinari ai lavoratori, ha proposto un lavoro a termine della durata di 2 mesi a 10 dei 18 staff leasing “licenziati” a maggio e, dopo che gli stessi hanno chiesto che tale proposta fosse vincolata ad un accordo con la Rsu, l’azienda li ha bypassati assumendo 17 nuovi dipendenti in somministrazione a tempo determinato senza alcun accordo con i rappresentanti dei lavoratori. Da qui la decisione di ricorrere al giudice.

Da tempo lamentiamo l’assenza di personale. Uno stabilimento che non assume è uno stabilimento che non investe sul futuro. Da due anni chiediamo un accordo per un ricambio generazionale che preveda la stabilizzazione dei lavoratori. Peraltro l’azienda ci ha informato che per i prossimi mesi non sono previsti cali significativi di lavoro” commenta la Rsu.
Andrea Brunetti 
della Fiom Cgil di Firenze avverte: “Gli accordi si rispettano. Questa sentenza ristabilisce chiaramente l’importanza della condivisione delle scelte con i delegati sindacali ed evidenzia quanto il blocco delle assunzioni imposto dall’azienda più di due anni fa abbia determinato una situazione che nuoce alle capacità produttive dello stabilimento e allo sviluppo dello stesso. Chiediamo perciò a tutte le istituzioni coinvolte, in primis alla Regione Toscana, di rilanciare già a gennaio un tavolo di confronto sul futuro di Gkn che, a partire dai vincoli imposti da questa sentenza, garantisca il rispetto degli accordi presi, aprendo al contempo un percorso affinché quegli accordi si traducano in assunzioni, investimenti e rilancio produttivo dello stabilimento.”