Si avvia a conclusione la seconda edizione, a Carrara, della rassegna “I giovedì dei Carmi. Incontri d’arte”. L’ultimo incontro, in programma giovedì 17 dicembre, è affidato a Gerardo de Simone, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Le conferenze, aperte a tutti e dedicate all’arte, si svolgono quest’anno in streaming, a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid 19. L’inizio è previsto per le ore 17.30 e per assistere è necessario collegarsi alla pagina Facebook CARMI – Museo Carrara  e Michelangelo. L’iniziativa è organizzata dal Comune  di Carrara, a cura di Marco Ciampolini Direttore del Carmi Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Nel corso della conferenza Gerardo de Simone illustrerà la monografia postuma di Linda Pisani, Francesco Traini e la pittura a Pisa nella prima metà del Trecento (Silvana Ed. 2020)..La stagione della pittura pisana raccontata in questo volume rappresenta uno straordinario crogiolo di esperienze e di linguaggi, alla cui costituzione hanno contribuito Cimabue, Giotto e Simone Martini. In questo clima prende le mosse e si afferma Francesco Traini, massimo pittore cittadino, la cui figura dalla biografia sfuggente è finalmente qui restituita nella sua statura artistica e inquadrata nel contesto culturale e storico di cui, assieme al senese Lippo Memmi e al fiorentino Buffalmacco, ma più a lungo di loro, fu indiscusso protagonista.

Gerardo de Simone sta attualmente lavorando alla prima grande mostra mai dedicata a Giovanni Antonio Cybei, protagonista della scultura del Settecento europeo e primo Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ricordiamo che de Simone  è stato borsista a Villa I Tatti (Harvard University, 2010-2011), Visiting Professor presso la Shanghai University (2014), l’IMT di Lucca (2015), la Renmin University di Pechino (2017), Visiting Fellow all’Università di Pisa (2019). E’ direttore della rivista semestrale di arti visive e beni culturali “Predella”. Specialista di arte del Rinascimento, ha curato importanti mostre, tra cui Beato Angelico. L’alba del Rinascimento, 2009; Benozzo Gozzoli a San Gimignano, 2016  e volumi, sia di carattere storico-artistico (Su Lorenzo da Viterbo e Piermatteo d’Amelia, 2012; Le arti a Pisa nel primo Rinascimento, 2018), sia su temi di tutela del patrimonio (Beni Culturali. Prospettive e incognite del Nuovo Codice, 2004;  Il patrimonio artistico in Italia centrale dopo il sisma del 2016). È autore dell’ampia monografia Il Beato Angelico a Roma 1445-1455 (Olschki, 2018).

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ultimo aggiornamento: 14-12-2020