Lunedì 30 novembre, in occasione della Festa della Toscana il Castello dell’Imperatore sarà illuminato di bianco e rosso dalle 19.

La data della Festa della Toscana, il 30 novembre di ogni anno, è stata scelta per ricordare un anniversario importante. Infatti il 30 novembre del 1786 Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, figlio dell’imperatore Francesco I di Lorena e di Maria Teresa d’Asburgo e Granduca di Toscana dal 1765 al 1790, ha promulgato un nuovo codice penale (il “Codice Leopoldino”) in cui, per la prima volta al mondo, si decretava l’abolizione della pena di morte e della tortura. L’obiettivo di questa festività è quello di coltivare la memoria della storia e affermare l’impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, come elemento costitutivo dell’identità della Toscana.

“L’amministrazione ha accolto con piacere la proposta di aderire all’iniziativa promossa dalla Regione Toscana per dare il via alle celebrazioni legate a questa importante e significativa festa – afferma il presidente del consiglio comunale Gabriele Alberti -.

Da parte nostra come amministrazione, per quello che sarà possibile considerate le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria legata al covid -19, cercheremo di coinvolgere le scuole dando vita ad iniziative al cui centro ci saranno due diritti fondamentali, nel periodo che stiamo vivendo ancora più significativi e quantomai necessari: il diritto alla scuola e quello alla salute.”

Piombino

Una celebrazione che risente della pandemia anche per la Festa della Toscana 2020, la celebrazione dell’identità della nostra regione, che si tiene ogni anno il 30 novembre.

Tema scelto per questa edizione sarà: “La Toscana terra di libertà: dall’abolizione della pena di morte all’età dei nuovi diritti”.

Il Presidente del Consiglio della Regione Toscana, a fronte alla lontananza fisica forzata, ha chiesto che quest’anno si potesse dare un segno forte di unità e comunità almeno a livello simbolico: per questo, ha invitato tutte le istituzioni a illuminare di bianco e di rosso, colori della bandiera regionale, le proprie sedi o i propri monumenti principali.

“Una giornata importante, perché fondata di uno dei diritti più sacri dell’uomo – commenta Francesco Ferrari, sindaco di Piombino -: oltre 200 anni fa la Toscana è stata uno dei governi più illuminati del mondo, facendo compiere un salto di qualità enorme nel segno della civiltà, della cultura giuridica più raffinata. Ricorderemo quei valori, seppur con tutti i limiti che questo periodo ci impone”.

Il Comune di Piombino, quindi, illuminerà il Palazzo comunale e il Rivellino alle ore 19 del 30 novembre prossimo. 

Nel 1786, proprio il 30 novembre, la Toscana adottò un nuovo codice penale in cui, per la prima volta al mondo, si decretava l’abolizione della pena di morte: la Festa della Toscana vuole ricordare quell’evento straordinario e affermare l’impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, come elemento costitutivo dell’identità della Toscana.