La 7a edizione del Firenze Film Corti Festival si sposta sul web. Saltano gli incontri in presenza con gli ospiti, le proiezioni fuori concorso e l’anteprima nazionale de “Il Gioco” il nuovo film corto dell’attore e regista Alessandro Haber.  Confermata invece la  trasmissione in streaming gratuito sul sito del Festival di tutti e 35 i cortometraggi in concorso. Programmazione e orari del FFCF, che andrà online sul sito firenzefilmcortifestival.com/festival-online, rimangono invariati. Alcuni ospiti previsti, tra cui Alessandro Haber, Jesus Garcés Lambert, Elisabetta Pandimiglio, Wilma Labate, Gianluca Arcopinto, lasceranno un loro contributo, con videomessaggi di saluto e riflessione: un abbraccio virtuale al pubblico del festival e al  mondo dello spettacolo tutto, duramente colpito dalla pandemia. Sono inoltre previsti talk a distanza, come quello con il regista Giacomo Campiotti. 
È quanto deciso dall’associazione  Rive Gauche – Festival,  l’Associazione che organizza annualmente  il Firenze Film Corti Festival, in seguito alla pubblicazione del nuovo decreto del Presidente del Consiglio. 
Il Prof. Marino Demata, Presidente dell’Associazione Rive Gauche, dichiara: “Martedì 27 ottobre avrebbe dovuto finalmente iniziare il 7° Firenze Film Corti Festival, dopo il rinvio della precedente scadenza (5 – 9 maggio 2020). Ma questa volta non ci siamo fatti trovare impreparati. Già da alcune settimane abbiamo lavorato con tutti i nostri collaboratori, impegnati con dedizione e passione, a preparare, parallelamente al Festival dal vivo, un altro Festival, quello che si svolgerà online, rispettando le stesse giornate di proiezione delle opere finaliste. In questa scelta siamo stati guidati dalla considerazione della iniquità di un ulteriore rinvio, dopo quello di maggio, nella conclusione del Festival. Tutti gli autori del concorso cinematografico e di quello per le sceneggiature hanno saputo di esser stati prescelti per le giornate finali fin dal 10 marzo. Hanno accettato con pazienza che le finali fossero rinviate ad ottobre per il diffondersi del COVID ed abbiamo dunque ritenuto  giusto, che nei giorni previsti, potessero assistere, sia pure online, alla proclamazione dei vincitori.
Il Festival non è solo concorso internazionale per premiare le migliori opere presentate. Il nostro Festival ha ricevuto la generosa adesione di numerosi artisti che avrebbero allietato le serate in programma. Vogliamo ringraziare, a nome di tutti nostri collaboratori, Alessandro Haber, Jesus Garces Lambert, Giovanni Guidelli, Wilma Labate, Elisabetta Pandimiglio, Gianluca Arcopinto e Giacomo Campiotti per loro disponibilità. Abbiamo il proposito di darci appuntamento con tutti loro in una iniziativa che terremo alla fine di gennaio 2021, che non sarà momento di recriminazione né di rimpianto, ma di festa per tutti noi e tutti coloro che, come al solito vorranno seguirci con affetto. In questo clima apriremo i lavori che ci porteranno all’ottava edizione del nostro Festival, che, significativamente, vogliamo celebrare ancora una volta ad ottobre.
Per finire, vogliamo sottolineare che avevamo dedicato giornate di lavoro per garantire un Festival assolutamente rispettoso delle norme ant-Covid. Avevamo stabilito entrata gratuita a tutte le manifestazioni, l’obbligo della mascherina e del rigoroso distanziamento, l’ingresso per prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili sulla base di fasce orarie. Abbiamo raccolto le adesioni e i numeri telefonici di tutti e fissato rigosi controlli. Come del resto hanno fatto tanti altri colleghi per altri Festival. Col dovuto rispetto, vogliamo affermare che ci sembra un errore privare i cittadini del piacere della cultura, come parziale ricompensa di tanti sacrifici e sofferenze. Suffragati da studi e statistiche, non possiamo che essere d’accordo con l’affermazione che il COVID non è entrato negli ambienti della cultura e dove, quindi, non è riuscito ad uccidere nessuno. Aderiamo pertanto con convinzione agli appelli che sono stati lanciati per  la riapertura dei luoghi di cultura. E, in questa battaglia, ci sentiamo pienamente rappresentati dal nostro Assessore alla cultura, Tommaso Sacchi e alle battaglie che ha intrapreso in tal senso, con le quali Rive Gauche-Festival è assolutamente solidale”.


Il canale che trasmetterà i film e la dichiarazione dei vincitori è firenzefilmcortifestival.com/festival-online.  

I temi del Festival  

I temi principali della 7a edizione del Firenze Film Corti Festival sono innovazione, attualità e sperimentazione. Si va dalla rivisitazione dei classici in chiave moderna (“To her” di Iacopo Ardolino) alla cura dell’immagine e ai silenzi dei volti e degli sguardi come istantanee pittoriche che prendono il sopravvento con la comunicazione visiva sul parlato (“Soffio” di Nicola Rangone), fino al tema della comprensione non verbale (“Deaf love” di Michele Bertini Malgarini).
E poi: l’animazione sperimentale (“La Giostra” di Nina Giulio Berruti), i temi dell’infanzia (“Delitto naturale” di Valentina Bertuzzi), la denuncia politica integrata alla comunicazione delle arti figurative (“Umbrella Dance For Hong Kong” di WONG King Fai), la mancanza e la perdita degli affetti (“Tono menor” di Ivan Sainz Pardo), i temi psicologici che lasciano spazio a percorsi personali e interiori (“Il quadro alle tue spalle di Frida Bruno” e “Il primo
giorno di Matilde” di Rosario Capozzolo), l’evasione e la rigenerazione come rinascita (“Anna” di Dekel Berenson), la denuncia sociale (“Il Vestito” di Maurizio Ravallese) e molto altro ancora.

La collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze

Per il secondo anno consecutivo il Firenze Film Corti Festival focalizza la sua attenzione sulle opere dei giovani. Attraverso la sezione del Festival denominata “Concorso Spazio giovani”, riservata agli studenti delle Accademie, delle Università, delle Scuole di cinema e degli Istituti superiori, sono pervenute opere di estremo interesse. Le opere finaliste potranno essere apprezzate via streaming giovedì 29 ottobre. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

La giuria finale 

Durante il Festival una giuria finale presieduta da Emanuela Mascherini e composta da Federico Berti (giornalista, scrittore di cinema), Simona De Simone/Nuanda Sheridan (regista), Stefano Mutolo (co-fondatore CNA Cinema e distributore), Marta Savina (regista e sceneggiatrice) assegnerà i seguenti premi: miglior film di fiction, miglior documentario, il miglior film sperimentale, il miglior cartone animato, oltre al premio per la migliore sceneggiatura. Sarà inoltre premiato il miglior Film in assoluto del FFCF che potrà essere selezionato da una qualsiasi delle categorie.