La Polizia di Stato di Pisa, nella giornata di ieri, ha tratto in arresto un soggetto straniero ventenne di nazionalità turca, di fatto residente a Livorno che, nel febbraio scorso, si era reso autore di una serie di violenze sessuali mediante palpeggiamento nei confronti di cinque giovani ragazze (soltanto tre hanno sporto denuncia, ma i casi potrebbero essere anche superiori nel numero) nelle notti tra il 15 e il 17 febbraio scorso.

Le vittime, quasi tutte dipendenti aeroportuali e di compagnie di volo, avevano subìto singolarmente gli assalti nelle prime ore del mattino, tra le 4 e le 5, mentre erano in transito dalla stazione ferroviaria verso l’aeroporto.

L’uomo, con la scusa di chiedere una sigaretta, si avvicinava a loro e, dopo averle braccate, le palpava nelle zone intime, per poi darsi alla fuga.

Attraverso la ricostruzione della dinamica di una delle aggressioni, avvenuta sotto l’occhio di una delle telecamere della stazione, gli uomini della Squadra Mobile della Questura e della Sezione Polfer di Pisa, sono riusciti ad individuarlo e, dopo vari appostamenti, fatti soprattutto in orario notturno quando l’uomo entrava in azione, sono riusciti a rintracciarlo ed a identificarlo, poiché fino a quel momento sconosciuto alle forze di polizia.

Le vittime, sottoposte ad individuazione fotografica, lo hanno riconosciuto quale autore delle violenze subite.

La gravità degli indizi raccolti aveva, in un primo momento, fatto scattare nei confronti del cittadino turco, incensurato, un divieto di Dimora nel Comune di Pisa da parte del Gip presso il Tribunale di Pisa.

L’indagato, in realtà, non curante delle prescrizioni imposte dal giudice, aveva continuato a frequentare le zone della Stazione ferroviaria di Pisa Centrale. La squadra mobile di Pisa, rilevata la mancata osservanza del divieto, ne ha dato tempestiva comunicazione al Gip, che ha provveduto d’ufficio ad aggravare la misura in custodia cautelare in carcere.

Il giovane, ieri pomeriggio, è stato rintracciato in questa piazza della stazione dalla Polizia e tratto in arresto in esecuzione all’aggravamento della misura cautelare imposta dal Giudice. Ultimate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale Don Bosco.