Ad oggi sono 7 i Progetti di Paesaggio ideati dalle amministrazioni comunali toscane. Il primo ad essere varato, pioniere delle potenzialità del nuovo strumento, è stato il Progetto di paesaggio relativo a ‘Le Leopoldine in Val di Chiana’, che è attualmente anche l’unico già adottato dal Consiglio regionale toscano ai sensi dell’art. 19 della lr 65/2014. Capofila del progetto è il Comune di Cortona e l’obiettivo è salvare le Leopoldine, caratteristiche ville-fattoria e case coloniche edificate per volontà del Granduca Pietro Leopoldo nella zona della Val di Chiana, contrastando i fenomeni di abbandono e degrado.

I Progetti di paesaggio sono stati al centro della conferenza ‘Politiche per il paesaggio toscano’, che si è tenuta oggi a Firenze all’auditorium di Santa Apollonia e che conclude il ciclo di incontri ‘La Toscana che si muove’ organizzati dall’assessorato regionale alle infrastrutture ed al governo del territorio per fare il punto sui risultati dell’attuale legislatura.

Secondo la definizione contenuta nel PIT-PPR, di cui sono parte integrante, sono progetti sovracomunali, di area vasta, che nascono dall’ascolto dei territori e mettono insieme le strategie regionali di sviluppo con gli elementi più caratteristici di ciascuna area, da tutelare ma anche da valorizzare attraverso azioni che coinvolgono più settori, dall’urbanistica al turismo, dall’agricoltura alle infrastrutture, etc. Sono progetti regionali a carattere strategico che hanno l’obiettivo di attuare gli obiettivi generali contenuti nella parte statutaria del PIT attraverso concrete applicazioni progettuali.

Il Progetto di paesaggio “Leopoldine in Val di Chiana” fu oggetto, nel 2016, di uno specifico Protocollo d’Intesa che ha interessato i Comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Civitella Val di Chiana, Cortona, Foiano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena. Grazie al nuovo strumento sono state definite delle agevolazioni per il recupero delle vecchie Leopoldine, che potranno così essere più facilmente restaurate e usciranno dallo stato di degrado in cui molte attualmente si trovano.

A partire dal 2016 la Regione Toscana ha previsto appositi finanziamenti per sostenere con contributi straordinari gli studi di fattibilità necessari ai Comuni che intendono promuovere Progetti di paesaggio.

Gli atri studi di fattibilità attualmente finanziati riguardano:

‘Ferro-ciclovie della Val d’Orcia’: nel 2016 a seguito di un Protocollo d’Intesa tra Regione Toscana, Provincia di Siena e i Comuni di Siena, Asciano, San Giovanni d’Asso, Montalcino (capofila), Trequanda, Castiglion d’Orcia, Civitella Paganico, San Quirico d’Orcia, Abbadia San Salvatore, Buonconvento, Cinigiano, Chiusi e Castel del Piano, è stato assegnato un contributo di 100.000 euro per lo studio di fattibilità di un progertto teso a per valorizzare la ferrovia storica Asciano-Monte Antico e le caratteristiche ambientali, storiche, culturali e gastronomiche dei territori che attraversa;

‘Territori del Pratomagno’: a seguito di un Protocollo d’intesa del 2018 tra Regione Toscana e Unione dei Comuni del Pratomagno, Unione dei Comuni montani del Casentino, Comuni di Loro Ciuffenna (capofila), Terranova Bracciolini, Castelfranco, Pian di Scò, Castiglion Fibocchi, Reggello, Pelago, Montemignaio, Castel San Niccolò, Poppi, Ortignano Raggiolo, Castel Focognano e Talla, è stato assegnato un contributo di 100.000 euro per lo studio di fattibilità di un progetto finalizzato a valorizzare le risorse locali del Pratomagno ed in particolare la selvicoltura, la filiera del legno, le attività agricole ed artigianali, il sistema dell’accoglienza diffusa e dell’allevamento tradizionale, oltre a promuovere momenti di sensibilizzazione sui temi del paesaggio;

‘Territori del Mugello’: assegnato nel 2018 un contributo di 60.000 euro per lo studio di fattibilità, a cura del Comune di Barberino di Mugello, con l’obiettivo di valorizzare le bellezze naturali del territorio intorno al lago di Bilancino e di migliorare l’accessibilità del lago e la sua fruibilità;

– ‘Isola di Capraia’: nel 2018 a seguito di un Protocollo di Intesa tra Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Capraia Isola, Ente Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, Consiglio Nazionale delle Ricerche – IBIMET Firenze, è stato approvato un contributo di 40.000 euro per lo studio di fattibilità di un progetto che mira a qualificare e valorizzare gli aspetti paesaggistici e le risorse peculiari dell’Arcipelago toscano ed in particolare delle aree e degli edifici dismessi della ex colonia penale.

Sono in fase di avvio gli studi per i Progetti di Paesaggio:

– ‘Territorio della Val di Cecina‘, per la fruizione lenta dei paesaggi della Val di Cecina lungo la linea ferroviaria Cecina – Volterra, nota come ‘ferrovia di ‘Cassola’ (referente Comune di Volterra);

‘Territorio della Lunigiana‘ per la valorizzazione delle risorse paesaggistiche storico culturali, rurali ed ambientali della Lunigiana (referente Unione dei Comuni montani della Lunigiana).

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ultimo aggiornamento: 27-11-2019