Una strage silenziosa: Così l’ha definita Giacomo Martelli, presidente delle Acli della Toscana sulle morti sul lavoro. “E’ probabile che al prossimo incidente mortale sul lavoro avremo le (purtroppo consuete) prese di posizione e le (solite) parole di indignazione. Ma poi rimarrà tutto come prima, anche in Toscana dove, sebbene molti se ne dimentichino, muoiono quasi 5 persone ogni mese (dati 2018 Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro). E’ una emergenza e come tale va trattata dalla politica che deve, finalmente, assumere decisioni eccezionali per fermare questa strage silenziosa”

Giacomo Martelli

“Per questo le Acli della Toscana – spiega Martelli – sostengono la decisione delle Acli Nazionali ci presentare in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati una memoria per proporre modifiche al PDL n.1266 ed in particolare: la creazione di una carta d’identità aziendale in ambito di salute e sicurezza, con la raccolta delle informazioni sulle attività prevenzionali o strutturali volte alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la proposta di una possibile forma di defiscalizzazione degli utili aziendali reimpiegati in prevenzione e sicurezza sul lavoro”.

“Si tratta di una proposta concreta e attuabile che presenteremo anche all’attenzione della Regione, perché è una misura – conclude Martelli – che va a premiare le azioni di responsabilità sociale delle imprese. Non si capisce perché ci sono i bonus per cambiare macchina con una meno inquinante o per usare i mezzi pubblici e non ci sono incentivi a chi usa macchinari e metodi per ridurre al minimo i rischi per i propri dipendenti”. 

TAG:
lavoro nero morti

ultimo aggiornamento: 02-10-2019