«Gli accertamenti di ARPAT Lucca pubblicati nel marzo scorso evidenziarono in modo chiaro e al di là di ogni dubbio tutti i limiti e le carenze dell’impianto della Morina; non solo, a seguito delle gravi criticità individuate ARPAT si è successivamente attivata con un pesante procedimento prescrittivo nei confronti dell’impianto stesso, così Elisa Montemagni Capogruppo della Lega in consiglio regionale.
Oggi, dopo mesi, e in vista della scadenza dei termini, siamo a chiedere conto di quanto fatto» lo dichiara la capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Elisa Montemagni, che ha presentato un’interrogazione in merito alla Giunta.

«Recentemente la stessa ARPAT Lucca è tornata a bussare alle porte della Morina, impianto che peraltro, a quanto si legge, è finito pure nel mirino della Procura ed è stato oggetto di diffida da parte dell’ufficio Ambiente della Regione Toscana. – racconta Montemagni – Due sono le scadenze importanti alle porte: a novembre gli adempimenti alle prescrizioni e a dicembre il rinnovo delle autorizzazioni, per i quali ad oggi non sembrano proprio sussistere le condizioni. Sea ha richiesto il rinnovo delle autorizzazioni? Quali azioni ha intrapreso, o intende intraprendere, la Regione per dar seguito alle prescrizioni di ARPAT Lucca? E’ in fase di valutazione la sospensione, se non addirittura la revoca, delle autorizzazioni dell’impianto? E in merito allo spostamento del sito, prescritto dal Parco nel 2010, a che punto siamo?».

«Riteniamo che viste le tempistiche e la sostanza delle prescrizioni, ma anche e soprattutto l’incompatibilità dell’impianto con l’area che lo circonda, ci siano finalmente tutte le condizioni per chiudere un impianto da sempre al centro di polemiche e accuse – conclude Montemagni – il tutto in attesa di capire quelli che saranno gli esiti del lavoro della Procura».