“Finii sulle cronache nazionali per essere stato indagato per la morte di un pavone nel laghetto dei cigni a Viareggio. Politicanti e giornalisti locali ne dissero di tutti i colori (e qualcuno continua tuttora), si spesero soldi per perizie e scritti difensivi, si divenne noti in mezza Italia per questa faccenda ai limiti della fantascienza, per quanto fosse assurda ed inverosimile. Fino a che, mesi e milioni di chiacchiere e di paginate di giornali dopo, il giudice archivió, escludendo ovviamente qualsiasi tipo di ipotetico coinvolgimento (e avrei anche voluto vedere!). Ma quanti discorsi furono fatti, quante polemiche, quante illazioni…. Oggi leggo, dopo un anno e mezzo da quello strano evento, che gli allora portati ad esempio quali difensori del pennuto e protagonisti del “salvataggio” di un altro pavone, con tanto di ingresso non autorizzato dentro lo stesso laghetto dei cigni , una dozzina di guardie ecozoofile della Kronos, sono state indagate per associazione a delinquere”. Anche il primo cittadino di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, dopo il consigliere Zappelli, dice la sua in merito alla indagine sulle guardie zoofile della Kronos indagate dalla Procura di Lucca: “Tra gli altri reati contestati c’è anche quello dell’abuso della loro posizione, che invece che per tutelare gli animali veniva utilizzata per altri fini illeciti. Sono accuse infamanti al pari di quella che è stata mossa ad un’altra guardia zoofila, di un’altra associazione, che è stata rinviata a giudizio tra l’altro “per simulazione di reato, perché contraffacendo un biglietto che lui spacciava come anonimo, riportava delle presunte minacce dicendo che su quel biglietto anonimo c’era scritto che se avesse continuato ad occuparsi del laghetto dei cigni sarebbe finito in una discarica. Ovviamente non c’era nulla di vero, se l’era inventato lui.” Qualcuno dirà “basta aspettare”, altri sosterranno che “giustizia è fatta”, i più arditi diranno che “si è fatta un po’ di pulizia al laghetto dei cigni”, io no. Io mi auguro che quelle 12 guardie ecozoofile, riescano a dimostrare l’estraneità ai fatti loro contestati dalla Procura e a chiudere senza pena questa brutta pagina di cronaca viareggina. Me lo auguro per loro, per la città, per tutti noi, che questa diventi l’ennesima dimostrazione di quanto poco contino le bugie e le cattiverie dette e scritte, e quanto siano importanti invece le cose fatte e la correttezza dimostrata. Sono quattro anni che lo sostengo in tutte le occasioni e continuerò a farlo. Che questa brutta storia del laghetto sia di esempio”